Arrestato il responsabile del Black Friday

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Black Friday Arrestato Responsabile

La vicenda del black friday ha sconvolto prima il poker online solo negli Stati Uniti e poi ha avuto ripercussioni in tutto il mondo almeno per quello che riguarda Full Tilt Poker. A distanza di quasi un anno il responsabile principale del black friday è stato arrestato mentre soggiornava in Guatemala dove si era nascosto negli ultimi mesi. Si tratta di Ira Rubin.

Ricapitolando le varie fasi che dal black friday hanno portato alla cattura di Ira Rubin, possiamo identificare tre fasi. La prima fase è lo scoppio del bubbone. Il DoJ e l’Fbi rilevano delle irregolarità nella gestione delle poker room sul suolo statunitense e decidono di bloccare tutti i conti e tutte le poker room. Una brutta botta per Pokerstars e Full Tilt Poker che avevano una bella fetta di utenti proprio negli Stati Uniti. Un colpo mortale per le poker room prettamente americane come era Absolute Poker. Al termine di questa fase vengono tirati in ballo Ira Rubin ed alcuni dei grandi manager delle poker room coinvolte. Tra questi quelli messi peggio sono i manager di Full Tilt, che annoveravano tra le loro fila anche Chris Ferguson e Howard Lederer.

La seconda fase è quella che riguarda più specificamente Full Tilt Poker, che prosegue, come tutte le altre poker room, la sua attività fuori dagli Stati Uniti. Purtroppo per la red room i nodi vengono al pettine molto velocemente. Passano pochi mesi e la licenza di Full Tilt Poker viene sospesa dalla Alderney Gaming Control Commission. Il blocco avviene poco prima dell’estate e da allora si entra nella terza fase.

La terza fase è quella che porta alla cattura di Ira Rubin ed agli accordi del DoJ con la cordata francese che fa capo a Bernard Tapie. Ma veniamo ai giorni nostri. Ira Rubin ha confessato ammettendo il riciclaggio di denaro, la frode bancaria e la frode telematica. Rubin dirigeva una società finanziaria che si occupava di gestire le transazioni di denaro per conto delle poker room. I pagamenti effettuati erano in realtà registrati come acquisti di abbigliamento, gioielli ed attrezzi sportivi. Il sistema in questione faceva scomparire i soldi senza che gli ignari giocatori potessero scoprire nulla. Il processo dovrebbe concludersi alla fine del mese di maggio, Ira Rubin rischia oltre 50 anni di carcere. Speriamo che questo ulteriore sviluppo positivo possa sbloccare ulteriormente la faccenda Full Tilt per noi giocatori europei e restituire i soldi ai poveri giocatori americani.

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Ceren 19 febbraio 2012 02:29
Subtract karmaAdd karma

Every one akolcwnedges that life is not very cheap, however different people need money for different stuff and not every one earns big sums cash.

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