Ben Grundy: fenomeno o bugiardo?

Un interessante dibattito si è recentemente scatenato sul forum di poker USA più famoso al mondo – TwoPlusTwo – circa la figura di Ben Grundy, elemento storico del poker britannico che in carriera sostiene di aver vinto quasi otto milioni di dollari giocando al Pot Limit Omaha in modalità cash game. Ma è davvero così?
La questione è nata quando Ben ha scritto nel proprio blog che non gli dispiacerebbe che qualcuno gli prestasse del denaro, per giocare ai tavoli “nosebleed” di Full Tilt Poker.
Lo staking è fenomeno comune, anche ai più alti livelli, tanto è vero che lo stesso Ben Grundy ha vinto tutto quel denaro in passato grazie a persone che lo hanno finanziato, e che evidentemente hanno preteso in cambio una percentuale a fronte del rischio.
Il problema, se così lo possiamo chiamare, è che a provare le vincite dell’inglese c’è soltanto il suo grafico di PokerTracker, che mostra effettivamente vincite per poco meno di otto milioni di dollari, ma qualcuno sostiene che possa essere manomesso.
C’è infatti chi stenta a credere che, per quanto Ben Grundy sia giocatore vincente, possa aver guadagnato così tanto, ed anche alcuni giocatori famosi (come ad esempio Daniel “jungleman12″ Cates) sollevano degli interrogativi circa la veridicità di quei dati. C’è chi pensa siano contraffatti, “gonfiati” ad arte in modo da guadagnare notorietà, credibilità e quindi – perché no – per poter ricever somme di denaro da investire giocando, che un player qualsiasi non può pensare di ottenere.
Altri obiettano che anni fa – stiamo parlando del periodo che va dal 2005 al 2008 – il gioco agli high stakes su siti europei fosse scandalosamente basso, e che un giocatore abile potesse tenere vincite oggi impensabili. Dal canto suo, Ben Gundry ha seccamente smentito ogni accusa in questo senso, ma lo scetticismo di alcuni è duro a morire: chissà se nonostante questo il britannico riuscirà a trovare finanziatori per gli high stakes?
Mer 25/08/2010 da Assopoker in Ben Grundy, Full Tilt Poker, Poker High Stakes











