Boris Becker e il poker: dall’APT all’EPT

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Boris Becker e il poker

Un nome che non ha bisogno di presentazioni: Boris Becker, “boom boom” il suo soprannome quando bombardava gli avversari sui campi da tennis. Il pluripremiato campione dello sport (oltre 64 titoli in carriera) è stato capace di vincere il prestigioso torneo di Wimbledon per 3 volte, la prima delle quali nel 1989 quando non aveva ancora raggiunto la maggiore età.

“Il poker richiama un po’ lo stesso senso della sfida che c’è anche nel tennis” ha detto in un’intervista il testimonial di PokerStars.

Aggiunge simpaticamente che il verde gli ha sempre portato fortuna: sono di questo colore i suoi occhi, l’erba dove era imbattibile e il tavolo da gioco dove sta vivendo una nuova avventura sportiva.

Il Texas Hold’em favorisce la socievolezza e, come nei tornei di tennis, ti capita sempre di sederti al tavolo circondato da avversari giovanissimi e molto aggressivi.” Parlando del gioco, non si definisce né chiuso né aperto, tuttavia confessa di essere meno aggressivo di come lo era nello sport che lo ha reso famoso.

Curiosamente, Sanremo si trova a pochi chilometri da Montecarlo, dove si gioca una tappa dell’APT, il circuito di tornei di tennis più famoso del mondo.
Becker si concede un’ironica battuta su se stesso “L’autista mi stava portando a Montecarlo per l’APT, ma io gli ho chiesto di tirare dritto perchè stavamo andando all’EPT. Se le partite durassero un solo set avrei ancora la possibilità di far male a qualcuno, ma purtroppo durano di più…”

Infine, spezza una lancia in favore dei giocatori italiani: “In Italia avete tanti player molto bravi, ricordo in particolare Luca Pagano, che mi ha eliminato in un torneo in Austria!“.

Mar 20/04/2010 da Assopoker in

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento