Bull poker

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bull poker

La tranquillità per un giocatore è fondamentale, il contesto che lo circonda pure, solo se ci sono queste condizioni si possono maturare le decisioni migliori al tavolo verde.

Non la pensano allo stesso modo nel New Messico dove hanno lanciato una nuova pazza tendenza: il Bull Poker, il texas hold’em in versione estrema. E’ il nuovo gioco che impazza nei rodei ma è anche l’ultima frontiera degli incoscienti che mettono a repentaglio la propria vita.

I players si siedono ad un tavolo, nel bel mezzo dell’arena, ed iniziano a giocare, attendendo l’arrivo dell’animale. Il pazzo che rimane seduto per ultimo al tavolo si prende l’intera posta, se riesce a sopravvivere…

Il gioco perverso e bizzarro è stato raccontato lunedì, in prima serata, nel programma Wild su Italia1 che ha mostrato le immagini di una partita molto particolare, ripresa dalle telecamere di un amatore presente.

Nel selvaggio sud degli Stati Uniti, a Las Cruces, cinque pazzi volontari ingaggiati tra il pubblico, si siedono al centro dell’arena ed iniziano a giocare ‘rilassati’ al tavolo, attendendo l’arrivo dell’animale furioso. Il premio è di soli 200 euro per il più coraggioso.

Nel video si vede entrare un temibilissimo toro da combattimento messicano di una tonnellata che, con una poker face niente male, prende la rincorsa e punta decisamente al tavolo, andando direttamente ‘all in‘. I due giocatori sulla destra non si curano più del gioco e se la danno naturalmente a gambe.

A resistere seduto è il coraggioso A.D. Stromberg, un giovane del posto, il quale esita un attimo e la mossa non si rivela proprio vincente. Quando l’animale è a meno di un metro, il giovane non ha più margine di manovra e viene scaraventato in aria con una forza di un uragano. A.D. fa un giro su se stesso prima di ricadere a terra ed essere incornato.

Il toro cerca di travolgere anche l’unica signora presente, Royanne Rahman, che rimane illesa per puro miracolo, difesa dal collega di sventura, in modo involontario con il suo corpo che si frappone tra lei e l’animale.

A.D. Stromberg invece rimane per qualche lunghissimo secondo con il viso sotto le corna del toro prima di essere liberato. Le conseguenze sono gravi ma potevano essere peggiori: alla fine se la caverà con 240 punti di sutura dopo tre ore di intervento chirurgico.

Ha rischiato di perdere un orecchio ma è un miracolo che sia riuscito a sopravvivere all’impeto dell’animale. “Ho vinto – racconta – 200 dollari ma ne ho pagati 16.000 per le cure mediche, non mi è convenuto molto…”. Per una volta ha vinto il toro. Chissà, magari il prossimo anno a Pamplona, per San Firmino organizzeranno un mega torneo…

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