Campionato mondiale di poker per soli PRO?

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Torneo per soli Pro

Viene dalla Francia un’interessante iniziativa del giornalista Par David Poulenard. Nella community web d’oltralpe, Poulenard ha lanciato l’idea di un campionato del mondo di poker. La proposta in sé può sembrare insensata, non esistono già le WSOP? Ma a ben pensarci, un senso ce l’ha ed è quello di creare un campionato di poker super-elitario rivolto solo al gotha dei giocatori professionisti.

Poulenard ci spiega che una simile pensata deriva dalla crisi che sta colpendo i giovani milionari, campioni di poker. Dei veri talenti, ma senza più stimoli per andare avanti.

Ad oggi sono diversi i casi che possiamo citare ad esempio. Uno su tutti, Peter Eastgate, il player danese che a 22 ha vinto il suo primo braccialetto WSOP e a soli 24 ha detto addio al poker.

Oggigiorno, il poker sta suscitando oltre che un grande entusiasmo, anche un enorme giro di dollari. Sono sempre di più i giovanissimi campioni che si ritrovano multi-milionari – aggiudicarsi la vittoria di un main event WSOP significa essersi sistemati per molte vite – ma che esauriscono le loro energie nel giro di pochi anni.

Non è una vita facile, la competitività è altissima. Partecipare ad un torneo di tale portata significa raggiungere livelli di concentrazione estenuanti, parliamo di maratone che vanno avanti per giorni ed i field sono così ampi che in molti casi è più facile vincere col ‘gratta e vinci’!

Facile, dunque, intuire la delicata situazione emotiva a cui questi players sono sottoposti. Lo stesso Patrick Antonius, altro grande campione professionista di poker, si sta ritirando dalla mischia. Lo si vede sempre meno ai tornei, tranne che in caso di qualche evento particolare come ad esempio il main event. Lui stesso ha dichiarato di non riuscire più a stare seduto ai tavoli per giorni interi e di preferire di gran lunga il cash-game.

Un altro PRO, Tom ‘Durrrr’ Dwan, per sopportare la noia dei tornei WSOP, ha architettato delle ‘side bet’ che gli sono costate una fortuna! Guardando al passato, anche il noto player americano Bobby Baldwin si ritirò dal poker per diventare manager di successo, aveva perso gli stimoli intellettivi e necessitava di nuove motivazioni. E gli esempi da citare sarebbero ancora molti!

Il giornalista francese ha pensato bene di non sottovalutare questi messaggi, si è posto l’interrogativo: ‘ come ridare stimoli ai nostri Eastgate, Dwan, Antonius e compagnia bella? ‘

Da qui nasce l’idea di creare un ‘evento planetario’. E solo un campionato mondiale di poker riservato a ‘top-players’ e trasmesso in diretta televisiva in tutto il globo, potrebbe stimolare i big del poker internazionale a ributtarsi nella mischia … super selezionata, ovviamente!

Del resto le benemerite WSOP nacquero trent’anni fa con lo stesso proposito selettivo. Ma con il grande exploit che il poker ha avuto negli ultimi anni, si sono evolute in un meltin’pot di giocatori dai livelli di abilità più disparati.

Chissà se un titolo di campione mondiale di poker conquistato in diretta planetaria sarà sufficiente a spronare i nostri annoiati PRO a rimettersi in gioco?

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