Carte Poker: tutti i tipi di mazzi personalizzati e truccati

Tutti i giocatori di poker, indistintamente, nutrono curiosità e manie di collezionismo nei confronti di chips e carte da gioco. Le carte, in particolar modo, sono oggetto di personalizzazioni e modifiche per renderle più attraenti o per truccarle, con scopi più o meno onesti. Le distinzioni sono tante e tutte interessanti.
Partiamo con la personalizzazione delle carte da poker. Ci si può limitare alla personalizzazione del dorso della carta e dei due jolly, inserendo un logo o dei colori particolari. Di solito lo si fa per pubblicità o per rendere il mazzo di carte da gioco un oggetto speciale, un regalo commemorativo. Famoso, in questo senso, è il mazzo di carte da poker della Ferrari, ma non c’è bisogno di spingersi su altri sport. Tutte le sale da gioco e tutti i marchi più noti del mondo del poker hanno i loro mazzi di carte personalizzati, basti pensare a quelle del WPT o delle WSOP. C’è poi la possibilità di personalizzare l’intera carta e l’intero mazzo di carte, fronte e dorso. Questo tipo di personalizzazione sfocia nel collezionismo puro. Sono rimasti nella storia alcuni mazzi di carte prodotti da Playboy, oggi il loro valore è considerevole. In generale i produttori si sono divertiti a scovare i temi più bizzarri per le carte da gioco, si va dalle star americane alle tribù africane. Molto ricercati sono i mazzi di carte creati da alcuni maestri del fumetto come Milo Manara e Hugo Pratt che ha dedicato un mazzo di carte al suo grande personaggio, Corto Maltese. Sul mercato dei collezionisti questi mazzi di carte valgono più di una serata fortunata ai tavoli dei Cash Game.
Le carte da gioco non si modificano soltanto per creare dei pezzi unici o per farsi pubblicità, si modificano anche per truccarle. Anche qui bisogna fare una distinzione. Esistono mazzi di carte da poker, truccati, prodotti legalmente. Sono le carte che utilizzano i maghi ed i prestigiatori per i loro spettacoli. Queste carte sono innocue e non si potrebbero mai usare in una partita di poker vera. Se invece vogliamo pensare alle carte truccate per barare al gioco, è meglio allontanare da noi tutti i pensieri circa taglietti, pieghe ai bordi e mille altri sistemi che si vedono spesso nei film. Funzionano solo su pellicola, ad un tavolo vero non durerebbero che pochi minuti. L’unico modo efficace per truccare un mazzo di carte è modifcarne impercettibilmente il dorso, come si può vedere dalla foto in cima al post. E’ il metodo più diffuso ed uno dei pochi che funzionano. Stiamo parlando sempre di partite private, nei casinò questi metodi non esistono, men che meno nei tornei dove le carte le da il dealer e i giocatori le toccano solo per giocare la mano in corso. Truccare un mazzo di carte dal punto di vista grafico non è un’operazione difficile, ma è sicuramente rischiosa. Nei casinò e online sulle poker room regolarmente riconosciute non si corrono rischi, per il semplice motivo che sono luoghi che guadagnano se ci sono giocatori che giocano, nessuno gioca se c’è un baro. Occhio alle carte!
Sab 07/05/2011 da Fabio Pagano











