Casinò a New York: presentato il primo progetto

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New York

Chissà come sarebbe stata la sceneggiatura di The Rounders, il film cult del poker, se a New York fosse esistito un casinò. Niente scene girate nelle bische, niente viaggi da parte dei protagonisti nelle sale da gioco di Atlantic City.

Nei prossimi mesi però il sequel del film potrebbe essere girato nel primo casinò della Grande Mela, città del paradosso: a Wall Street ogni giorno si scommettono e si bruciano miliardi di dollari su titoli azionari che valgono meno del pezzo di carta sui quali sono stampati, ma sulle rive dell’Hudson è ancora vietato giocare d’azzardo.

Ancora per poco. Secondo i recenti rumors, presto potrebbe cambiare la normativa in materia e consentire alla multinazionale malese Genting di aprile un primo casinò a New York. Sarebbe già stata individuata la location: si tratta dell’area dove una volta sorgeva il vecchio acquedotto e che è già stato trasformato in un ippodromo.

Le autorità locali, per finanziare le corse dei cavalli, settore in crisi anche negli Stati Uniti, hanno autorizzato l’istallazione di migliaia di slot machine nella struttura dedicata all’ippica. Proprio come nelle sale da gioco di Las Vegas si possono trovare un numero indefinito di macchinette mangia soldi.

La società che si è aggiudicata la gara di gestione dell’ ‘Aqueduct Horse Racing’ è la multinazionale asiatica Genting che ha deciso di spingersi oltre, ed ha inoltrato, al Consiglio di New York, formale richiesta per poter includere nell’Ippodromo un’offerta completa di gioco, poker compreso. Il progetto della società malese è quello di inaugurare il primo casinò della Grande Mela. Lo conferma il portavoce della società Jay Walker: “La casa da gioco attirerà più persone se ci daranno l’autorizzazione anche a gestire i giochi da tavolo“.

Diversi senatori di New York hanno fatto sapere che la modifica della legge è un iter piuttosto lungo ma che è solo questione di tempo. Oramai i divieti sul gioco d’azzardo non hanno più alcuna logica considerando che i newyorkesi si spostano nel vicino New Jersey per tentare la fortuna. Non a caso l’attuale divieto ha fatto la fortuna della case da gioco di Atlantic City.

Altri Stati vicini, come il Connecticut e la Pennsylvania ne hanno approfittato e di recente hanno modificato le leggi sul gambling, autorizzando l’apertura di nuove sale. La politica aggressiva degli Stati confinanti ha indotto l’opinione pubblica ed i politici a rivedere le vecchie posizioni sul gaming. E’ solo questione di tempo ed anche la Grande Mela avrà i suoi casinò.

Gio 12/08/2010 da Assopoker in

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