Come giocare A-K: i segreti di una mano insidiosa

Nonostante si tratti di una mano indubbiamente bella a vedersi, più di un neofita incontra difficoltà quando si tratta di giocare A-K, non a caso soprannominata anche “big slick”, ovvero “il grande liscio”: si tratta infatti di una draw hand, che ha bisogno dell’aiuto del board per diventare davvero buona.
Si riceve in media una volta ogni 83 mani, e nonostante le situazioni particolari nel poker siano sempre quelle che determinano la scelta migliore, generalmente si tratta di una mano da giocare aggressivamente fin dal preflop.
I suoi punti di forza sono vari: pre-flop domina molte mani, è in coinflip contro tutte le coppie fino a Q-Q e conserva un’equity del 30% contro K-K. Inoltre, qualora il flop presenti un K o un A, voi siete certi di avere in mano la top pair con il kicker migliore, e potrete così guadagnare valore da avversari che abbiano una top pair con kicker peggiore del vostro.
Tuttavia, trattandosi di una mano che ha bisogno di incontrare un board favorevole, deve sfruttare a pieno la fold equity pre-flop per massimizzare il suo potenziale.
Ammettiamo che un player in middle position apra il gioco con una coppia di sette e che voi sediate sul bottone con A-K. Qualora vi limitaste a chiamare, concedereste ad una mano che è al 50% contro la vostra di mettervi in difficoltà su un board che non vi aiuti, o che peggio ancora favorisca entrambi.
Ecco allora che un controrilancio – una 3-bet in questo caso – vi consentirà spesso di vincere il piatto pre-flop uncontested, mentre se chiamati sarete in posizione in un piatto dove i giocatori sui bui difficilmente vorranno entrare, a meno che non abbiano mani davvero forti.
Naturalmente il modo ottimale di giocarla dipende da fattori come le caratteristiche degli avversari e le dimensioni degli stack, ma specialmente preflop giocando aggressivamente A-K raramente starete commettendo un grosso errore.
Gio 17/06/2010 da Assopoker in ABC Del Poker, Big Slick, Mani Di Partenza











