Dan Harrington Vol.2 – Texas No Limit Hold’em Strategie per Tornei

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Foto: Dan Harrington Volume 2

Tempo fa ho scritto una mini recensione su Dan Harrington Vol.1 – Texas No Limit Hold’em Strategie per Tornei, quello di cui voglio parlarvi oggi è il Volume 2. Il primo libro del grande Dan ci accompagnava attraverso i primi livelli dei tornei live e online multi tavolo, quando gli stack sono deep e la tentazione di entrare in tutte le mani è forte. Dan Harrington Volume 2 invece tratta con dovizia di particolare quella fase del torneo che separa i vincitori da quelli che hanno semplicemente partecipato.

Da cosa sono caratterizzate le fasi late dei tornei di poker, in genere c’è maggiore azione post flop e c’è maggiore possibilità di doversi destreggiare con situazioni deep stack vs short stack. Chi gestisce meglio queste due situazioni di gioco e sa mantenere il controllo del tavolo sulla bolla, ha maggiori possibilità di portare a casa dei premi, se non la vittoria finale.

Sono due i concetti principali espressi in Dan Harrington Volume 2. I punti di inflessione del torneo ed il concetto di M. Andiamo con ordine. I punti di inflessione sono quei livelli nei quali i bui cominciano ad erodere pesantemente lo stack ed ogni volta che entriamo in un piatto rischiamo di trovarci pot committed e non poter più rinunciare alla mano. Questo, in poche parole, significa che saremo costretti a prendere più decisioni importanti e più in fretta del solito.

Per comprendere meglio il concetto di punti di inflessione di un torneo di poker ci viene in aiuto il valore M che sintetizza il rapporto tra stack e bui/ante. M avrà sempre un valore numerico facile da calcolare in fretta e ci indicherà il livello di aggressività che dovremo tenere. Un valore di M inferiore a 5 vuol dire aggressività massima, all in alla prima occasione decente, meglio prima che dopo. Si può pensare di giocare con qualche mossa azzardata post flop soltanto se si ha un M vicino a 20, cioè si ha uno stack abbastanza deep da poter foldare la mano senza grossi danni. Un esempio di come si calcola M. Supponiamo che i bui siano 500/1000 senza ante e che abbiamo uno stack di 35.000 chips, il nostro M è dato da 35.000/1500 che da 23. Sembra un calcolo difficile a prima vista, ma basta scomporlo in 1500×10 = 15000×2= 30000 (e siamo ad M 20, (10×2)), non ci resta che dividere 5000/1500 che è una divisione facile, ed il risultato è 23 arrotondato per difetto.

Dan Harrington Volume 2 è una lettura semplice che vi porterà notevoli vantaggi nel gioco e vi preparerà ad affrontare testi più particolari e specifici. Nel caso voleste affrontare una lettura meno tecnica e più narrativa vi consiglio il libro di Vicky Coren, col titolo per l’Italia di “I Love Poker”.

Ven 26/08/2011 da Fabio Pagano in

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