Daniel Negreanu: le differenze tra gioco live ed online

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Daniel Negreanu

Sulle pagine del suo blog, Daniel Negreanu esprime la sua attuale difficoltà nel passare dal gioco online a quello dei tavoli live. “Pochi giorni fa ho avuto uno scambio di mail con Doyle Brunson e Crandell Addington. Non si smette mai di imparare! Entrambi mi hanno aiutato a capire dei concetti legati alla strategia del poker che avevo sottovalutato per anni.

Mi sono reso conto che, nonostante le abilità logico-matematiche necessarie nell’online siano di fondamentale importanza, non bisogna mai dimenticare il valore delle letture, dei tells e dell’esperienza nel live.

Durante il secondo giorno del WPT ho assistito ad una mano tra James Mackey e Phil Ivey. Quando il primo è uscito puntando sul river, ho capito che stava bluffando. Sia chiaro, non mi sono messo ad analizzare il suo comportamento in tutte le street, l’ho solo… percepito. Anche Phil ha avuto la stessa sensazione e ha fatto call con una mano davvero debole, che tuttavia si è dimostrata sufficiente a battere il suo avversario.

Nell’orbita successiva, mi sono trovato nella stessa situazione di Ivey, ma una vocina nella mia testa mi diceva che James questa volta era sincero. Non mi sono fidato del mio istinto, così ho cominciato ad analizzare mentalmente tutta la mano e a fare delle ipotesi sulle possibili hole cards del mio oppo. Alla fine sono giunto alla conclusione che contro il suo “range” avevo buone probabilità di essere in vantaggio, così ho fatto call… e ho perso la mano.

Sono contento di quello che ho imparato giocando online, ma al momento sono confuso quando mi siedo al tavolo. In ogni caso, ho promesso a James Hartigan (la “voce” del commento americano di PokerStars, ndr) che avrei fatto il tavolo finale a Montecarlo, quindi è meglio che mi dia da fare!

Questa è la mia ultima trasferta prima delle WSOP, non sto più nella pelle… ho deciso di giocare “The Big Game” di PokerStars all’inizio di maggio, poi un paio di eventi delle SCOOP (campionato online di Stars ndr). Ho voglia di fare almeno 36 buche al giorno sul campo da golf fino al primo evento delle WSOP, l’8-mixed game da $50.000.

Non ho ancora deciso se scommettere con Erick Lindgren come abbiamo fatto lo scorso anno. È stata una vera sfacchinata. Penso che sia meglio concentrarsi sugli eventi dai $10.000 in su. Sto giocando anche sui braccialetti. Con Ivey lo facciamo in tutti i tornei che giochiamo insieme, a Tom Dwan ne ho proposto una pagandolo 2 a 1, con una clausola di annullamento nel caso in cui vincessimo un braccialetto a testa.

Sono quasi le 8 di mattina ed è meglio se provo a prendere sonno. Devo fare delle interviste domani, quindi sarebbe il caso di alzarsi entro mezzogiorno!

Lun 26/04/2010 da Assopoker in

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