Edoardo Alescio in trionfo, è suo il WPT di Venezia

Il WPT di Venezia si conferma un fortino inespugnabile per il poker italiano. Dopo la vittoria di Alessio Isaia arriva quella di Edoardo Alescio. Due giocatori completamente diversi. Alessio Isaia è un professionista affermato, capace di arrivare nelle prime posizioni della classifica del giocatore dell’anno. Edoardo Alescio si è qualificato attraverso un satellite ed è alle sue prime esperienze nel poker.
Il raffronto tra i due dimostra ancora una volta perchè questo sport attiri così tanta gente. Si era capito fin dai primi giorni che la tappa veneziana del World Poker Tour era destinata a finir bene per i colori azzurri. Il Day 1A è stato dominato da Andrea Dato che si è issato poi fino al quarto posto finale, giocando un poker completo e solido. Il Day 1B ha visto Raffaele Bertolucci finire in testa al chipcount. Il Day 2 non ha fatto eccezione, è toccato a Wanny Piazza guidare il gruppone di giocatori.
Il day 3 aveva dato un brutto colpo alle speranze dei giocatori italiani, i campioni stranieri sembravano aver preso il controllo del torneo, soprattutto il tedesco Marvin Guido Rettenmaier. Il Day 4 ha ribaltato tutti i pronostici e su sei pokeristi giunti al tavolo finale del WPT di Venezia ben quattro erano italiani. Il chipcount all’inizio del tavolo finale era il seguente
1- Michele Caroli 2.097.000
2- Edoardo Alescio 1.714.000
3- Andrea Benelli 1.143.000
4- Stephen Patrick O’Dwyer 501.000
5- Alexander Dovzhenko 480.000
6- Andrea Dato 461.000
I nostri migliori giocatori Andrea Dato ed Andrea Benelli erano i favoriti per la vittoria finale insieme con l’americano Stephen Patrick O’Dwyer. Il primo ad uscire è stato Alexander Dovzhenko. A quel punto era un torneo tra Italia ed USA, con quattro contro uno, una situazione ideale. O’Dwyer, però, è un giocatore di ottimo livello che non si dà per vinto facilmente. La fortuna lo aiuta quando si ritrova all in contro Andrea Benelli e trova un river fortunato che fa fuori il pokerista toscano (uscirà la mano dopo) e raddoppia lo stack dell’americano. Poco dopo tocca ad Andrea Dato, anche lui eliminato da O’Dwyer. Michele Caroli è il tipico giocatore italiano da casinò, con uno stile gambler, Edoardo Alescio, come detto è un giovane con poca esperienza.
Il succo della vicenda è che l’americano prende il controllo del tavolo, demolisce lo stack di Caroli e si ritrova all’Heads Up con Edoardo Alescio con un vantaggio in chip di 4 a 1. Una situazione completamente ribaltata rispetto all’inizio del tavolo finale. Ed è qui che Alescio gioca con un po’ di coraggio ed incoscienza. La mano decisiva ha visto Alescio repushare al turn su un board con Q 9 7 4 con due carte a fiori e due a quadri. Alescio aveva 7 6 di quadri e O’Dwyer che ha chiamato aveva Q 10. Il river è stato una carta di quadri che ha ribaltato i rapporti forza. la mano finale ha visto un all in tra A9 dell’americano e 55 dell’italiano. Un cinque al flop ha praticamente chiuso i giochi nonostante l’americano avesse preso l’asso. La classifica finale con relativo payout è stata la seguente:
1. Edoardo Alescio 175.000 Euro
2. Stephen Patrick O’dwyer 95.530 Euro
3. Michele Caroli 66.090 Euro
4. Andrea “Datino” Dato 43.170 Euro
5. Andrea Benelli 34.245 Euro
6. Alexander Dovzhenko 27.035 Euro
Lun 19/12/2011 da Fabio Pagano











