EPT Berlino: processati gli ideatori della rapina

È iniziato ieri, presso il tribunale di Berlino, il processo a Mohammed Abou-Charke e Ibrahim al Moussa, accusati di aver progettato la rapina del 6 marzo scorso nella tappa tedesca dell’European Poker Tour.
Il lavoro dei giudici sarà quello di provare la responsabilità dei due presunti mandanti del colpo da circa 330.000 dollari, per il quale i quattro autori materiali sono già stati condannati a 3 anni e 9 mesi di reclusione.
Il compito non si prospetta tuttavia facile: i due imputati, che rischiano fino a 15 anni di carcere, hanno rifiutato in maniera decisa di collaborare con le autorità tedesche per far completa luce su quanto accaduto.
Secondo fonti della polizia, Abou-Charka si sarebbe occupato di arruolare ed istruire i quattro uomini che avrebbero dovuto fare irruzione all’interno del Grand Hyatt, individuando anche le vie di fuga dal casinò. Ibrahim al Moussa avrebbe invece perfezionato tutti i dettagli del colpo, monitorando la situazione in tempo reale mentre era seduto ad uno dei tavoli del torneo.
Ai tempi dell’accaduto la rapina suscitò grande scalpore, mettendo chiaramente in evidenza come le misure di sicurezza prese in eventi del genere fossero alquanto inadeguate viste le cifre in ballo.
Ad oggi, dell’intero bottino prelevato dal casinò situato nella centralissima Postzdammerplatz sono stati recuperati solo 4.000€, e nessuno dei componenti della banda ha fornito informazioni precise su dove si trovi il resto del malloppo.
Sab 21/08/2010 da Assopoker in Ept Berlino











