Google pronto a rilevare Zynga Poker

Il Texas Hold’em piace agli utenti di Facebook: Zynga Poker, l’applicazione gratuita del social network, ha superato la soglia dei 28 milioni di utenti e punta ad arrivare entro pochi mesi a 30 milioni. La software house ha appena rinnovato il contratto con la piattaforma per altri cinque anni.
I numeri impressionanti di Zynga Poker hanno però attirato l’attenzione degli operatori di un mercato redditizio e competitivo come quello del poker online.
Secondo rumors molto autorevoli, il motore di ricerca Google sarebbe intenzionato a rilevare la software house. C’è addirittura chi si spinge oltre ed assicura che Google deterrebbe già una quota azionaria rilevante.
Non è un caso che il motore di ricerca abbia già creato una sezione specifica per offrire gioco su internet: la proposta è quella di creare, attraverso i software di Zynga, Google Games.
Su internet e sui motori di ricerca non avrebbe rivali, potendo contare su un’indicizzazione che nessun altro sito di gioco potrebbe avere. Una posizione dominante sospetta e che potrebbe violare le norme a tutela della concorrenza.
Il problema è che Zynga ha appena siglato un accordo di fornitura in esclusiva con Facebook per altri cinque anni; un contratto che dovrà onorare, a meno che il colosso Google non sia disposto a pagare le pesantissime penali. Una delle fonti principali di guadagno della software house è infatti l’alta percentuale (superiore al 30%) dagli indotti pubblicitari su Facebook.
L’operazione, però, sembra avviata e disporre già di un parco di 28 milioni di utenti è un grosso punto di partenza. Certo, non si tratta di professionisti o grinders, ma semplici appassionati ai quali piace giocare a poker solo per divertimento e gratis. Secondo indiscrezioni, però, Google si starebbe preparando ad offrire gioco in vista della legalizzazione del game online negli Stati Uniti, che rappresentano sempre il principale mercato mondiale.
Un processo lungo e che sta riscontrando ostacoli imprevisti. Infatti, all’interno della maggioranza, il partito Democratico, c’è una forte spaccatura sul tema e non è detto che l’amministrazione Obama riesca ad abolire la normativa restrittiva sulle transazioni bancarie nei confronti delle poker room.
Lascia, però, pensare il fatto che una multinazionale leader dell’online come Google voglia investire nel poker. Eppure c’è chi assicura che Google avrebbe già investito in Zynga quasi 200 milioni di dollari. Una cosa è certa: se il motore di ricerca deciderà di entrare nel poker online, sarà uno dei principali competitors al pari di PokerStars e Full Tilt.
Gio 15/07/2010 da Assopoker in Full Tilt Poker, Poker Su Facebook











