I casinò di Las Vegas investono nell’online

I casinò di Las Vegas sono sempre stati ostili al gioco online, ritenuto una minaccia per il loro business, ma i tempi stanno cambiando e il progetto di legge per legalizzare il poker su internet sembra ad un passo dall’essere approvato.
Il disegno legge è già passato al vaglio della Commissione Servizi Finanziari ed ora dovrà essere votato, molto probabilmente ad ottobre, dal Congresso degli Stati Uniti. Così anche i grandi casinò della Strip hanno deciso di investire nel settore, almeno secondo quanto riporta l’autorevole Las Vegas Sun.
Ma come potranno essere competitivi queste grandi strutture nell’online? Devono recuperare terreno sugli operatori storici che da più di un decennio operano nell’e-gaming ed in un settore ultracompetitivo ed in parte saturo, almeno nel mercato a stelle e strisce. Qualcuno è pronto a tirare un colpo basso a PokerStars e Full Tilt Poker. Nel testo appena licenziato dalla Commissione, prima di passare alla stesura della bozza definitiva, c’è in ballo una norma che vieterebbe alle poker room già operanti (senza alcuna concessione) negli Stati Uniti, di poter acquisire una futura licenza.
Naturalmente questa indiscrezione è filtrata proprio da Las Vegas e quindi va presa con le molle, ma questa è più di un’ipotesi. E’ certo che sia in discussione l’inserimento o meno di questa norma restrittiva: le società che hanno continuato ad operare nonostante i divieti, e quindi illegalmente (secondo questo discutibile punto di vista), non possono essere ritenute meritevoli di essere titolari di una licenza.
Secondo diversi senatori e deputati, le società offshore che in questi anni hanno evaso le tasse, non possono operare in futuro negli Stati Uniti. E quando negli USA si parla di fisco, non si scherza. Guarda caso, come per magia, in questo modo i casinò di Las Vegas si ritroverebbero in pole position ed agevolati rispetto ad altri siti. Che sia l’ennesimo colpo di coda della potentissima lobby del Nevada c’è da scommetterci e la cosa non va presa tanto alla leggera.
Non l’ha sottovaluta affatto PokerStars che è già scesa in campo ed ha fatto sapere che presenterà una richiesta per una futura concessione. Stars ha già schierato i migliori avvocati, tra i quali Tom Goldstein, legale di Washington che ha fatto sapere che la poker room ha sempre agito nella legalità, ad iniziare dall’Italia per passare al mercato francese. La struttura ha dei sofisticati sistemi anti-collusion e di sicurezza per i giocatori.
La tutela per i players è al primo posto per Stars. L’avvocato di Washington è già operativo e sta facendo sentire la sua voce nella capitale. La partita è appena iniziata, sul piatto c’è il mercato più importante del mondo e come sempre, si prospetta un braccio di ferro tra le poker room dell’online, come PokerStars e Full Tilt Poker (per una volta alleate) contrapposte ai magnati Sheldon Aldenson, Steve Wynn e company. Chi la spunterà? Tra squali non si scherza più.
Mar 03/08/2010 da Assopoker in Full Tilt Poker











