I professionisti nel poker – Prima parte

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Stu Ungar Doyle Brunson

Vivere e guadagnare giocando a poker è il sogno inseguito da molte persone. Negli ultimi anni, grazie al gioco online, questa ambizione è divenuta realtà per molti. La figura del professionista non è più solo quella del grande campione da ammirare in televisione mentre sta partecipando ad un torneo dal vivo.

Nel Texas Hold’em non è necessario chiamarsi per forza Phil Ivey (il giocatore più forte del mondo) per poter diventare PPP (Poker Player Pro). Con l’avvento del poker online tutto è stato rivoluzionato.

A cavallo degli anni ’70 e ’80, con la popolarità sempre più diffusa del poker texano negli Stati Uniti, a Las Vegas e dintorni, una ristretta nicchia di giocatori poteva mantenersi grazie ai proventi del tavolo verde: Doyle Brunson, Stu Ungar, Amarillo Slim Preston e pochi altri. Il tavolo verde era un business riservato solo ai fuoriclasse.

Eppure partecipare ai tornei di poker nei casinò non era un’attività redditizia neanche per gli Dei del Texas Hold’em. I professionisti guadagnavano soprattutto grazie ai proventi del cash game (scommettendo al tavolo soldi reali e non chip simboliche); di conseguenza andavano avanti solo i migliori, una ristretta elite: solo i giocatori più forti e con maggiori risorse a disposizione. Non c’era spazio per i semplici appassionati o semi-professionisti che rischiavano solo di farsi male e di essere spennati al tavolo.

I tornei di poker live erano troppo costosi, a causa delle quote di iscrizione alte e delle spese di viaggio e di soggiorno che incidevano in maniera negativa sul bilancio. Un giocatore poteva partecipare ad un numero limitato di tornei ed era quindi esposto alla varianza, ovvero all’incidenza dell’alea rispetto all’abilità. Per tutta questa serie di ragioni, erano veramente pochi quelli che potevano vivere giocando a poker con continuità.

Con l’avvento del poker online, alla fine degli anni ’90 e con l’inizio del 2000, inizia una nuova era, una vera e propria rivoluzione “democratica” che offre molte più possibilità per chi si avvicina a questo affascinante gioco. Da quel momento, con lo sbarco su internet, il poker non sarà più riservato solo ad un’elite aristocratica. (continua)

Mar 07/09/2010 da Assopoker in ,

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