I professionisti nel poker – Seconda parte

Chi sono i professionisti nel poker nel 2010? Continuiamo il nostro viaggio nel tempo alla scoperta dei Professional Player di ieri e di oggi. All’inizio degli anni 2000, con la diffusione del poker online, in particolare negli Stati Uniti, nei paesi scandinavi e in Gran Bretagna, le room hanno iniziato ad offrire contratti di sponsorizzazione ai campioni più famosi che, da quel momento, diventano professionisti a 360 gradi.
Se prima si guadagnavano il pane con il cash game e con le vincite dai tornei (quando la buona stella girava dalla parte giusta), da quel momento iniziano a percepire dagli sponsor uno stipendio fisso, si trovano l’iscrizione ai tornei pagata e gli incentivi per giocare online.
Inizia l’era del poker sportivo sia live che online: i giocatori possono dedicarsi full time ai tornei e frequentare gli eventi in giro per il mondo, spesati dalle room. Solo però ai giocatori più famosi viene offerto questo status da privilegiati. Per la massa degli appassionati, però si aprono nuove possibilità ed orizzonti. Il poker online conquista soprattutto i più giovani che possono giocare tornei per tutte le tasche e a tutte le ore, da casa, senza dover sostenere spese di viaggio e di soggiorno.
All’inizio è solo un divertimento, poi può diventare un lavoro. Il Texas Hold’em online ha consentito a molti giovani di poter fare della loro passione, una vera e propria professione. I professionisti alle soglie del 2010 li chiamano grinders e stanno ore ed ore davanti al computer, guadagnandosi la pagnotta con un duro lavoro quotidiano. Il fenomeno riguarda tutte le classi sociali: dai disoccupati agli impiegati per arrivare fino agli ingegneri; sono molti i casi di manager e avvocati che hanno rinunciato alla loro professione per dedicarsi al Texas Hold’em.
Il poker online è riuscito a rivoluzionare le gerarchie ed in parallelo ha introdotto una nuova figura di giocatore professionista. Oltre ai poker pro sponsorizzati che sfilano davanti alle telecamere, i grinders giocano online per 8, 10 ore al giorno su più tavoli contemporaneamente, con un approccio metodico e scientifico al gioco. Grazie alla disciplina e a strategie ben mirate, questi talenti riescono ogni mese a guadagnarsi un onesto stipendio che può variare da mille, a cinquemila, per arrivare in alcuni casi anche a settemila euro, a seconda dell’abilità e di altri fattori. Considerato i tempi che corrono, non c’è male…
Mer 08/09/2010 da Assopoker in Eventi Sul Poker











