Il bluff nel poker: quando conviene non farlo

Uno dei più grandi errori che fanno i principianti o i giocatori troppo aggressivi è cercare di accaparrarsi ogni piatto, anche quelli che hanno chiaramente perso. La giustificazione è sempre “devo provarci, non posso vincere altrimenti”. In realtà dovrebbero chiedersi “posso provarci?”.
La cosa più importante quando si decide di fare un bluff in una mano è chiedersi cosa stiamo cercando di rappresentare agli occhi del nostro avversario.
Diciamo, ad esempio, che abbiamo rilanciato prima del flop con Q-J e c’è un asso sul board dopo le prime 3 carte. Se puntiamo, molto probabilmente il nostro avversario ci metterà su una coppia di assi e potrebbe foldare qualsiasi mano inferiore.
Proviamo a cambiare le community card e mettere sul tavolo qualcosa come K-T-4. Abbiamo un progetto di scala bilaterale e decidiamo di puntare per provare a rappresentare A-K in maniera simile all’esempio di prima. Questa volta il nostro avversario decide di fare call e sappiamo che è un giocatore piuttosto chiuso, che non farebbe questo tipo di scelta senza una mano come K-Q.
Il turn è un 7 e noi optiamo per un check, nella speranza che l’oppo faccia lo stesso. Purtroppo esce puntando, anche se un importo ragionevole, e, fiduciosi di potergli portare via molte chips se chiudiamo il nostro punto, decidiamo comunque di fare call. Per nostra sfortuna, il river è un misero e quanto mai inutile 2, senza nessuna possibilità di colore.
Con una mano come Q-high, molto difficilmente potremmo vincere uno showdown dopo un azione del genere e con un avversario simile. Cosa crediamo di rappresentare puntando sul river? Assolutamente nulla, tanto più che il nostro oppo farà call con leggerezza, considerato che si andrà subito allo showdown senza dover pagare altre bet nelle successive street.
Come potevamo creare un “alibi” più credibile alla nostra “bugia”? Ad esempio, con un check-raise sul flop, che in genere è un segnale di forza. Addirittura potevamo puntare come abbiamo fatto sul flop, per giocare il nostro check-raise sul turn, che è la maniera con cui molti player giocano i set.
Tutte queste mosse hanno un senso, anche perché l’oppo sa che dovrà pagare ancora un’eventuale bet sul river se fa call sul turn e potrebbe foldare anticipatamente per evitare una decisione più difficile e costosa più tardi.
Qualsiasi siano le tue scelte al tavolo quando decidi di bluffare, assicurati di mantenere sempre una linea coerente nella tua azione. Ti permetterà di risparmiare molte chips.
Dom 18/04/2010 da Assopoker in ABC Del Poker











