Il cash game e l’importanza di giocare full stack

Pur non essendo ancora disponibile sulle poker room italiane, il cash game è una delle varianti del poker più tecniche. Motivo per cui fra i giocatori da mesi c’è grande attesa per il suo lancio, che dovrebbe avvenire a cavallo fra la fine di quest’anno e l’inizio del 2011, indicativamente.
Per questa ragione, iniziare a capire quali siano le dinamiche basilari di una delle discipline più difficili ma anche appaganti del poker non sembra essere una cattiva idea: una delle cose più importanti è quella di sedersi giocando sempre full stack, ovvero avendo davanti 100 Big Blinds del proprio livello.
Nel cash game, infatti, quello che giochiamo non sono fiches ma denaro, e l’obiettivo è evidentemente quello di vincerne il più possibile. Ora, se vi sedete ad un tavolo da poker contro qualcuno è perché pensate di essere mediamente migliori dei vostri avversari, tanto da poterne avere un profitto nel lungo periodo.
Tuttavia, ammettiamo che io mi sieda ad un tavolo di cash game con uno stack pari a 50 big blinds, quando i miei avversari ne hanno tutti 100. Cosa succederebbe se finissi, nel corso di una mano, all-in contro uno dei miei avversari?
Semplicemente, giocherei per vincere 50 big blinds, anziché vincerne 100, cosa che sarebbe accaduta se mi fossi seduto appunto full stack. Qualcuno potrebbe obiettare che così facendo rischiamo di perdere meno, ed in qualche modo ha ragione ma sta sbagliando obiettivo: il nostro è infatti quello di vincere, non di non perdere, altrimenti significa che stiamo giocando contro avversari più forti di noi o ‘money scared’, ed in entrambi i casi staremmo commettendo uno sbaglio.
Ecco perché sedersi con 100 big blinds non è un vezzo ma piuttosto un dovere, volendo massimizzare i nostri guadagni. Questo è quello che fanno i giocatori di poker sensati: ecco perché è quello che dovreste fare anche voi!
Gio 22/07/2010 da Assopoker in ABC Del Poker










