L’importanza psicologia del giocare in bankroll

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Poker Bankroll

Sappiamo quanto il poker sia un gioco di lungo periodo, quanto cioè il risultato ottenuto possa discostarsi dal risultato atteso, e quindi quanto sia indispensabile giocare in bankroll per ammortizzare eventuali oscillazioni negative.

Tuttavia, oltre a questa componente strettamente statistica, c’è un’altra ragione che suggerisce di investire in una singola partita soltanto una frazione molto bassa dell’intera somma che si è scelto di dedicare al poker: quella psicologica.

Infatti, è sempre necessario mantenere un certo equilibrio che porti ad un sereno distacco con i soldi che vengono investiti in una partita di poker. Questo serve a far sì che l’andamento del singolo evento non influenzi negativamente il nostro gioco – imbrigliandolo nel timore di perdere – e che in caso di sconfitta il nostro umore non ne risenta negativamente.

Si è fatto riferimento ad un equilibrio, perché paradossalmente per il proprio gioco sarebbe deleterio anche il contrario, ovvero giocare somme di cui non ci importi assolutamente niente, ed il motivo è facile da comprendere: dareste il meglio di voi in una partita in cui abbiate investito un centesimo di euro? Probabilmente no.

Ecco allora la duplice importanza del giocare in bankroll: da un lato, per evitare di esporsi economicamente, perdendo cifre che non ci possiamo permettere di spendere con serenità come per un qualsiasi altro bene o servizio, e per fare in modo che si possa essere psicologicamente in grado di dare il proprio meglio, e quindi di rendere l’investimento quanto più profittevole possibile.

Questo riguarda qualsiasi variante del gioco del poker, e tanto i tornei online quanto quelli live: comportarsi diversamente significa imboccare la strada dell’azzardo, che pur legittima comporta una serie di rischi che poco o nulla hanno a che fare con un vero giocatore di poker.

Gio 01/07/2010 da Assopoker in

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento