Nuove misure restrittive per giocatori delle .com

In questi giorni il Consiglio dei Ministri sta affrontando il problema della manovra estiva 2010 come proposto dal Ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Potrebbero esserci dei cambiamenti nel settore del gioco pubblico, in meglio ed in peggio.
Innanzitutto, sarà dato un ulteriore giro di vite contro il mondo clandestino del gambling, con particolare attenzione ai giochi online ed ai gestori stranieri che offrono i loro servizi in Italia trasgredendo la normativa in atto.
Nel mondo del poker questo si traduce con una forma di ulteriore chiusura per tutte le room .com che non operano con una regolare licenza rilasciata dall’AAMS. Addirittura, sembra che l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza si adopereranno per individuare i giocatori su tali domini e costringerli a pagare le tasse sulle eventuali vincite.
L’obiettivo finale è spingere tutti i siti non licenziati a chiudere le porte ai players italiani o ad acquisire una licenza, un po’ come fatto da PokerStars. In tal modo, lo Stato spera di riuscire a trattenere una parte dei soldi che i cittadini destinano al gioco, visto che ormai è una fonte primaria di approviggionamento per le casse pubbliche.
Qual è la situazione al momento? Il circuito Ipoker.com ha un suo “gemello” italiano, che ne assorbe in parte il bacino di utenza nostrano. Della versione “.it” di Full Tilt Poker si parla ormai da mesi e sembra che la licenza potrebbe essere chiesta in concomitanza con la liberalizzazione del cash game. Il nostro augurio è che i giocatori non siano ghettizzati né trattati alla stregua di criminali.
Sab 22/05/2010 da Assopoker in AAMS, Legislazione Sul Poker











