Palma Camania: denunciate otto donne per gioco d’azzardo

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Poker e donne

Il poker è oramai donna nel bene e nel male. Così in Campania, a seguito di un blitz della polizia in un appartamento, sono state denunciate 8 donne, dedite a giocare ad un torneo di texas hold’em. In totale sono stati segnalati all’autorità giudiziaria 14 player per gioco d’azzardo, più della metà erano giocatrici di sesso femminile.

Nel locale erano presenti persone di tutte le età: dai 25 ai 60 anni. Sono stati sequestrati due tavoli professionali, l’incasso di 655 euro in contanti, 13 assegni e sette registri dove erano annotati i nomi di tutti i partecipanti.

Le forze dell’ordine hanno fatto visita in un’abitazione di Palma Camania ed hanno segnalato alla Procura 8 donne, iscritte sul registro degli indagati.

Continua la stretta delle autorità di pubblica sicurezza nei circoli (anche se in questo caso si tratta di un’abitazione privata) d’Italia, a seguito della circolare sul poker live del settembre del 2009, a firma del Ministro degli Interni Roberto Maroni che auspica tolleranza zero, in attesa che venga pubblicato il benedetto regolamento attuativo della Legge Comunitaria.

I Monopoli di Stato però sono in grave ritardo nella promulgazione della normativa secondaria e così la giurisprudenza ha iniziato a disattendere e non applicare la circolare del Viminale. Il Tar della Puglia ha autorizzato un circolo di Lecce a riprendere l’attività, ritenendo che a causa dell’inerzia della Pubblica Amministrazione, si sia creato un vuoto normativo.

In questo caso, a disciplinare la materia, fino alla pubblicazione del regolamento, sarà un parere del Consiglio di Stato del 2008, che pone dei limiti: il buy-in non potrà essere superiore ai 30 euro, vietato il rebuy e i premi potranno essere in natura e non in denaro.

Di fatto in Puglia i circoli hanno potuto riprendere la loro attività. Succederà la stessa cosa anche a Palma Camania, dove sono state denunciate le otto donne? Vedremo, anche se la posizione sembra differente perché i players si trovavano a giocare in un’abitazione privata (trasformata in una poker room) e non in un circolo pubblico.

Lun 09/08/2010 da Assopoker in

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