Patrik Antonius, il giorno più nero

Sembra che non debba esserci pace, per i figli prediletti degli dèi del poker: dopo Phil Ivey, anche Patrik Antonius è incappato in una tremenda sessione di Pot Limit Omaha Hi-Low ai limiti 500$/1000$, perdendo quasi 700.000 dollari.
Una sessione curiosa per certi aspetti, visto che la variante sopracitata non viene praticamente mai giocata dai regulars dei tavoli high stakes di Full Tilt Poker, ma quando attorno allo stesso tavolo si siedono – oltre al finlandese – Phil Ivey, Cole South, Gus Hansen, “NEKOTIAN” ed “EazyPeazy” è evidente che qualcosa di grosso sta per accadere.
Purtroppo per Patrik Antonius, nulla di buono per lui, in ogni caso. L’uomo più algido del gioco più “caldo” ha anche tentato un disperato recupero, sedendosi ai tavoli di Pot Limit Omaha 200$/400$ con CAP, ma i suoi sforzi sono riusciti a recuperare appena le briciole.
Brutta tegola per il finlandese, che finora durante l’anno – se escludiamo l’incubo “durrrr challenge”, che gli è costato oltre due milioni di dollari – stava facendo bene e puntava almeno un breakeven, di qui alla fine dell’anno.
Adesso invece i suoi guadagni raccolti durante la stagione si sono drasticamente ridotti, lasciandolo al palo con poco più di 100.000 dollari di attivo. Che a causa di Tom Dwan, come detto, sono un pugno di sabbia in questo momento.
Naturalmente tutti noi conosciamo il mindset d’acciaio di Patrik Antonius, oltre che le sue doti che ne fanno un giocatore assolutamente straordinario: uno come lui è ancora in grado di invertire la rotta, e non c’è alcun dubbio che con ogni mezzo proverà a farlo.
Tuttavia, questo sì, anche il finlandese è un essere umano: un 2010 in rosso non è ipotesi assurda, e visto che sarebbe il primo anno che Patrik Antonius morderebbe la polvere, questo sarebbe senza dubbio un fatto clamoroso.
Ven 27/08/2010 da Assopoker in Patrik Antonius, Phil Ivey, Poker High Stakes, Tom 'durrrr' Dwan










