Phil Hellmuth

Phil Hellmuth nasce nel 1964 a Madison, città americana capitale del Wisconsin. Rimane folgorato dal poker in giovane età e da subito, si ripromette di diventare il più forte poker-player di sempre.
Mai obiettivo fu più centrato! A soli 24 anni Phil si conquista il primo braccialetto alle WSOP, avendo la meglio nientedimeno che su Johnny Chan, all’epoca in corsa per il suo terzo bracciale consecutivo. E’ il 1989 e il nostro protagonista diventa uno tra i più giovani vincitori dell’evento pokeristico più importante al mondo.
Da quel momento la sua carriera spicca il volo ed inizia ad affermarsi anche lontano dalla sua America. Vola in Austria dove primeggia nel Biggest Seven-card Stud Tournament e vince nel Late Night Poker show, trasmesso dall’emittente britannica Channel4.
A distanza di soli 7 anni dal suo primo bracciale WSOP, nel 1996 è riconosciuto all’unanimità dai suoi colleghi players come il miglior giocatore al mondo di tornei. Raggiunge il massimo della notorietà quando diventa testimonial della Oakley e della EA Sports, che lo definiscono “icona del poker“!
E’ del 2005 la vittoria del torneo Golden Nugget’s National Heads-Up di Las Vegas a cui hanno partecipato tutti i campioni del poker. Star a livello di Men “The Master” Nguyen, Antonio Esfandiari, Paul Phillips, Huck Seed: tutti messi all’angolo da Phil, che nello scontro finale con il mitico Chris “Jesus” Ferguson si è portato casa titolo e 500.000$.
Attualmente Phil è il giocatore che ha vinto il più alto numero di braccialetti WSOP, esattamente 11 bracciali, superando superstars come Doyle Brunson e Johnny Chan. Non solo, sempre alle WSOP è il player che ha realizzato il più alto numero di piazzamenti ” in the money” con vincite che superano i 5milioni di dollari.
Phil Hellmuth non è solo un giocatore di poker, ha scritto ben tre libri sull’argomento. Il primo è “Play poker like the pros”, uscito nel 2003 e subito diventato un best seller che si è piazzato anche nella classifica dei libri più venduti del New York Times. Nel 2004 esce “Bad beats and lucky draws”, mentre l’anno successivo a riempire gli scaffali delle librerie troviamo il libro “Texas Hold’em“. Ultimo pubblicato è “Poker brat“, un libro di suggerimenti sul poker con ampi riferimenti autobiografici.
Lontano dai tavoli verdi, Phil ha dimostrato di saper essere anche un ottimo business-man. Oltre ai libri citati, gestisce il suo sito web e annessa poker room a lui intitolata. Commercializza video di strategie di poker e gadget vari, ovviamente tutti firmati col suo nome. Da ultima, è arrivata la notizia che la Beacon Picture, casa cinematografica americana, ha acquistato i diritti sulla sua autobiografia per girarne un film: “The Madison kid”. Mentre l’emittente televisiva Game Show Network, sta addirittura lavorando su un reality show: “Winner take all”, scritto e condotto proprio da Hellmuth.
Le sue molteplici attività non gli hanno impedito di formarsi una famiglia: la moglie Kathy – docente alla Stanford University – e due figli, con cui vive a Palo Alto, in California. Negli ultimi anni ha rallentato molto e partecipazioni ai tornei, favorendo quasi esclusivamente le WSOP e i tornei di beneficienza, per dedicarsi il più possibile alla famiglia, come lui stesso ama sottolineare.
Mar 13/07/2010 da Assopoker in Doyle Brunson, Eventi Sul Poker, Phil Hellmuth











