Phil Ivey: multitable alle WSOP

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Phil Ivey

Multitablare tornei è comune per chi giochi a poker online: farlo live appare più complicato, a meno che non vi chiamiate Phil Ivey.

Il campione statunitense, considerato il miglior giocatore di poker al mondo, durante le World Series Of Poker in corso a Las Vegas si è infatti trovato a giocare tre tornei contemporaneamente, con difficoltà non di poco conto anche per lui che – pur essendo una leggenda – non gode ancora dell’ubiquità.

Ivey si è infatti trovato con uno stack in gioco negli eventi 32, 33 e 35 delle WSOP, ed ha dovuto così destreggiarsi fra le varie sale del Rio, agevolato in parte dal fatto che uno di questi fosse l’Heads-Up World Championship, con lunghe pause fra un turno e l’altro. Con quali risultati?

Se nell’evento numero 32 – un torneo mixed di Pot Limit Hold’em e Pot Limit Omaha – Phil è giunto dodicesimo, nell’evento di heads-up si è fermato al Day 2 contro Kido Pham, ed infine nell’evento Six Handed No Limit Hold’em non è riuscito a raggiungere la zona premi.

Un bilancio in chiaroscuro quindi, dettato da qualcosa di diverso dalla semplice smania di gloria: le side bet milionarie che giocatori come Phil Ivey ha piazzato con i propri colleghi giocatori. Di certo con Daniel Negreanu e Tom “durrrr” Dwan, per cui un braccialetto vale molto più del montepremi in palio, denaro che del resto un giocatore come Ivey è capace di guadagnare online anche in un solo giorno.

Chi fra loro riuscirà a vincere un braccialetto WSOP al contrario degli altri guadagnerà un “jackpot” difficile da indovinare ma facile da intuire, se pensiamo che anche Negreanu e Dwan non si sono certo risparmiati nel giocare quanti più tornei possibile.

Il più vicino ad esserci riuscito al momento è stato “durrrr”, con un secondo posto nell’evento numero 11, ma andarci vicini non conta e questo Phil Ivey lo sa bene: per questo ci proverà ancora.

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