Phil Ivey: obiettivo 30 braccialetti

Uno dei peggiori investimenti del momento che potete fare a Las Vegas, è senza dubbio quello di scommettere contro Phil Ivey. Se avete qualche dubbio andatevi a rivedere il film dell’evento 37 che l’ha consacrato re delle World Series of Poker per l’ottava volta.
Phil, preso da un attacco di bulimia, è deciso a non fermarsi: “Voglio vincere almeno 30 braccialetti d’oro”. A 33 anni è lecito sognare e l’obiettivo non sembra così irrealizzabile. Attualmente, il record appartiene a Phil Hellmuth a quota 11. Ma il campione di Ultimate Bet trema: non ha dimostrato ancora di godere di una buona stella, al contrario del rivale.
Il giro di scommesse sulle performance del pro di Full Tilt Poker è stato milionario e, nelle stanze del Rio, si vocifera che Mike Matusow, Howard Lederer e Mike Sexton dovranno mettere mano al portafoglio dopo l’ultima vittoria del Tiger Woods del Poker.
Ma a quanto ammontano queste folli side bet? “Più di 20 dollari…” ha commentato Ivey con ironia. Per i tre pro in questione, si parla di somme a cinque, sei cifre. In bocca al lupo! Scommettere sui fallimenti di Ivey è stata una cattiva idea.
E poi ci sono i bookmakers che hanno bancato la vittoria della stella di Full Tilt. Il giro di scommesse generato da Ivey è senza dubbio milionario. Lui, solo dal montepremi del torneo, ha incassato 330mila dollari che gli permettono di superare la soglia dei 5 milioni vinti alle WSOP. Lo stesso Phil ha però il vizietto delle side bet. Se Tom Dwan dovesse vincere un braccialetto, sono molti a sostenere che sua Maestà dovrebbe pagare qualche milione di dollari al player protagonista degli High Stakes.
Nell’evento 37, specialità H.O.R.S.E. Ivey ha dimostrato ancora una volta di essere il migliore, disimpegnandosi nelle cinque specialità (Hold’em, Omaha, Razz, Stud e Stud Hi/Lo) con disinvoltura ed efficacia. Il final table era di assoluta qualità, con alcuni dei migliori players del mondo, come John Juanda che è arrivato terzo e partiva con i gradi di chipleader. C’era poi Bill Chen (runner up), l’italoaustraliano Jeff Lisandro (uno dei giocatori più completi) e Robert Aldridge.
Phil Ivey conosce il poker in tutte le sue varianti se pensiamo che ha vinto gli otto braccialetti, tutti in specialità diverse: Pot-Llimit Omaha, Stud 8, S.H.O.E., Seven Card Stud, 2-7 Draw Lowball, Omaha 8 e ora nell’H.O.R.S.E. Paradossalmente gli manca un braccialetto nel No Limit Hold’em, ma l’anno scorso è andato vicino al colpo grosso, giungendo al final table del Main Event.
Gio 24/06/2010 da Assopoker in Howard Lederer, Mike Matusow, Mike Sexton, Phil Ivey











