Phil Ivey

Phil Ivey è, ad oggi, tra i giocatori di Poker Texas Hold’em più forti al mondo. Come spesso accade, anche questo ragazzo californiano nato nel 1976, inizia a giocare a poker tra le mura di casa. Più precisamente sulle ginocchia del nonno e ad appena 8 anni. Da lui impara i rudimenti dell’Hold’em e i primi trucchi per vincere.
Otto anni più tardi, tutta la famiglia capirà quanto le lezioni del nonno siano state produttive! Il padre organizza una partita casalinga coi suoi amici, il sedicenne Phil gioca e domina il tavolo per tutto il tempo lasciando gli avversari attoniti.
Il padre organizza altre partite di poker e Phil, mostrando un impressionante talento naturale, ha sempre la meglio su tutti gli avversari.
Phil sin da bambino dichiarava sicuro di sé che sarebbe diventato un giocatore professionista e Mr. Ivey senior inizia a chiedersi se non sia il caso di incoraggiare la predisposizione del figlio, lasciando che dedichi sempre più tempo al gioco del poker.
Infatti, ecco che Phil a diciotto anni sbarca ad Atlantic City e – grazie alla registrazione con un falso documento d’identità – entra nelle poker room dei casino. Si dovrà scontrare con parecchie sconfitte prima di capire che il talento da solo non basta, occorre anche lo studio. Ma Phil sa cosa vuole ed impara dagli errori fatti. Acquisisce la conoscenza del gioco in tutte le sue sfaccettature e poco a poco sviluppa una grande padronanza in tutte le varianti del poker: Limit, No-Limit, Omaha, Stud e, ovviamente, nei tornei.
Forte di un’esperienza conquistata così duramente ai tavoli da gioco, decide che è arrivato il momento di confrontarsi coi grandi players. E ci aveva visto giusto! Alle WSOP del 2000 si ritrova al final table nel $2,500 Pot-Limit Omaha con avversari del calibro di “Amarillo Slim” Preston, David “Devilfish” Ulliott (il più forte giocatore di Pot Limit Omaha), e Phil Hellmuth Jr.
Phil Ivey travolge gli avversari e si accaparra il primo braccialetto WSOP della sua carriera. Da quel momento è soprannominato il “Tiger Woods” del poker, inizia la sua ascesa nell’olimpo dei players e quale posto migliore per farlo di Las Vegas?
Da subito domina il cash game e diventa il giocatore più temuto delle poker room nella Sin City.
La consacrazione mondiale arriva nel 2002 quando alle WSOP si porta a casa ben tre bracciali d’oro nello Stud hi/lo, nel Seven-Card Stud e nello SHOE (dove si giocano a rotazione lo Stud, l’Omaha, l’Hold’em e lo Stud hi/lo). E’ nato un campione di poker a tutto tondo, un uomo che padroneggia con la stessa sicurezza diverse varianti di poker.
L’anno 2005 regala ad Ivey ampie soddisfazioni, a partire dai due final table al WPT e altrettanti alle WSOP. Ma è l’arrivo del quinto braccialetto WSOP, questa volta nel $5,000 Pot-Limit Omaha, che lo farà dire di voler superare il record di bracciali vinti, record all’epoca detenuto da Doyle Brunson e Johnny Chan.
Nell’attesa di entrare nel guinness dei primati per i braccialetti WSOP vinti, a novembre dello stesso anno assistiamo alla sua vittoria nell’europeo “Monte Carlo Millions”, ben 1milione di dollari di bottino. Se non vi sembra abbastanza, cinque giorni dopo, sempre a Monte Carlo, fa suo anche il primo premio dell’ “Invitational Tournament” organizzato da Full Tilt Poker. Questa volta il bottino è di “soli” 600.000 dollari, e si lascia alle spalle players del peso di Phil Hellmuth, Gus Hansen, Dave “Devilfish” Ulliott e Chris “Jesus” Ferguson, solo per citarne alcuni.
Anche il 2009 è un anno generoso per il nostro “Tiger Wood del poker”, gli frutta ben due bracciali alle WSOP, uno nel $ 2,500 Omaha/Seven Card Stud Hi/Lo ed uno nel 2,500 2-7 Lowball.
Con la vittoria di giugno alle WSOP 2010 nel $ 3.000 HORSE, siamo arrivati a quota 8 braccialetti, per non parlare dei dollari vinti solo con i tornei, una cifra che supera i 13 milioni!
Quando non gioca ai tornei, non è difficile incontrare Phil Ivey nella High-Stack area del Bellagio di Las Vegas, magari seduto al tavolo con gli amici Doyle Brunson o Jennifer Harman. La sua straordinaria scalata al gotha mondiale del poker ha impressionato tutti, a partire dai suoi avversari, uno su tutti Howard Lederer che lo ha definito il giocatore di poker più forte della storia.
Lontano dai tavoli da gioco, Phil è un uomo dalle passioni comuni, tifoso dei Los Angeles Lakers e degli Houston Rockets, con una nascente attrazione per il golf. E chissà che con il suo incredibile talento non riesca a portare a casa qualche trofeo anche sul “green” !
Mer 21/07/2010 da Assopoker in Fult Tilt Poker, Phil Ivey











