Poker: il ‘seat’ al tavolo da gioco

Nella scelta del posto a sedere al tavolo da poker ci sono fondamentalmente due “scuole di pensiero”: la prima consiglia di accomodarsi alla sinistra del giocatore più aperto – in modo da sfruttare la sua naturale predisposizione a mettere soldi nel piatto quando è in svantaggio – ed alla destra del giocatore chiuso, visto che tenderà comunque ad ingrossare il pot con una buona mano che ci batterebbe comunque a prescindere dalla posizione.
Altri invece consigliano esattamente il contrario, cioè di sedersi alla sinistra dell’avversario tight per sfruttare la posizione, metterlo sotto pressione e spingerlo a passare la mano migliore, e alla destra dell’oppo calling station, che non è in grado di trarre vantaggio dalle informazioni che, inevitabilmente, noi trasmettiamo con le nostre azioni.
Su uno dei tanti forum di poker che si trovano online si discuteva dell’argomento di recente. Erano state esposte idee simili a quelle soprastanti, ma con pareri dissimili. Un utente molto simpatico, che considera il poker come un divertente passatempo da casinò nel corso dei suoi viaggi in giro per il mondo, ha risposto semplicemente che la posizione che detesta di più è semplicemente quella vicina al dealer. Gli è stato chiesto se era per motivi scaramantici e lui ha invece chiarito che era seduto lì l’ultima volta che ha giocato quando si era recato in Florida.
Quando accavallava le gambe, urtava sempre contro la cassetta delle mance e, dopo il quarto colpo, finì per innervosirsi e giocare male. Al che si alzò per qualche minuto, andò a prendersi da mangiare e tornò a sedersi. Lì si rese conto che non poteva poggiare il tramezzino e la bibita né a sinistra (c’era il dealer) né a destra (c’era un altro giocatore che, invece, aveva il tavolino).
Sconsolato, provò a guardare lo spettacolo delle ragazze nella sala alle sue spalle, ma doveva girarsi con il tramezzino e la bibita che gli erano rimasti in mano e finì per rovesciarsi l’aranciata addosso. Oltretutto la partita, ormai, si era fermata, perché davanti a questo spettacolo comico gratuito anche i gambler più accaniti avevano cominciato a sorridere e a disinteressarsi al gioco.
Fine della storia: si alzò irritato, rientrò in hotel e guardò la replica delle Olimpiadi di 4 anni prima sul canale sportivo.
La prossima volta che giocherete in una splendida location cercate anche un “seat” adeguato… i giocatori nervosi non hanno vita lunga né facile al tavolo verde!
Sab 10/04/2010 da Assopoker in ABC Del Poker











