Poker online, come riconoscere un pollo

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Chicken playing poker

“Se non riesci ad individuare il pollo nella prima mezz’ora di gioco, allora il pollo sei tu”. Scusate se siamo così banali e citiamo la mitica frase del film “The Rounders” pronunciata da Matt Damon. Una citazione poco originale ma che rende bene l’idea di come sia importante, una volta seduti al tavolo, capire chi possa essere l’avversario giusto dal quale attingere le chips che ci permetteranno di guadagnare o di andare avanti nel torneo.

Nel poker online naturalmente i criteri per riconoscere un “fish“, cioè un giocatore debole, sono diversi rispetto ad una partita dal vivo. Vediamo quali possono essere gli indizi giusti.

Prima di tutto il “pollastrello” ama chattare: esordirà nelle prime mani del torneo salutando tutti. D’altronde il “pollo” vuole divertirsi e rimane così poco concentrato sul gioco. Cercherà di comunicare le proprie sensazioni agli avversari e commenterà le mani. Ma non solo. Ci sono alcuni fish che si spingono oltre ed hanno anche la spocchia d voler criticare le mosse dei propri avversari, rivelando il loro modo di pensare al tavolo.

Al “pollastro” piace anche mostrare le proprie carte, magari dopo un bluff. Il poker è un gioco di informazioni ed è fondamentale tenerle celate il più possibile. Quando non è necessario, perché rivelare la propria mano? In questo modo chi vi osserva capirà i vostri schemi di puntata e saprà come gestite certe carte e situazioni. Il fish o donk, o come lo volete chiamare, inoltre fa sempre call, chiama a prescindere dalle carte che ha in mano.

Difficilmente fa un rilancio, lui chiama, chiama e chiama. Per questo motivo è inutile provare un bluff contro di lui. Vi verrà sempre a vedere. In casi eccezionali, tenterà un rilancio ma generalmente sbaglierà la puntata: scommetterà poco oppure troppo rispetto al piatto. E’ facile che punti 1000 su un piatto da 200 oppure rilancerà per il doppio del grande buio nei primi livelli di gioco (mossa assolutamente inutile).

Sempre nelle prime fasi, ci sono “pollastri” che vanno all-in, mettendo in gioco tutto il loro stack, per rubare dei bui ridicoli. I giocatori deboli inoltre non sanno neanche cosa sia la posizione al tavolo e si comportano sempre allo stesso modo, sia quando sono Under The Gun (cioè i primi a parlare) che quando si trovano sul bottone (la posizione migliore): nella maggior parte dei casi, loro limperanno (cioè chiameranno e basta).

Molti polli amano andare sempre all-in perché non sanno come gestire il gioco post-flop. Bisogna fare molta attenzione e cercare di scoppiarli al momento giusto. Saranno diverse le volte che metteranno in pericolo il loro intero stack: aspettateli e vedrete che non ve ne pentirete.

Ven 24/09/2010 da Assopoker in

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