Poker Players: Max Pescatori

Massimiliano Pescatori nasce a Milano nel 1971, città in cui vive fino ai 23 anni, quando fra lo scetticismo di parenti ed amici molla il proprio lavoro e si trasferisce a Las Vegas, con l’intenzione di diventare un giocatore di poker professionista.
E’ il 1994 ed il gioco più in voga è il Limit Hold’em, disciplina che anche Max inizia a praticare. Per la sua crescita come giocatore risulterà decisivo l’incontro con Jennifer Harman ed il marito Marco Traniello.
La giocatrice di Full Tilt Poker gli consentirà infatti di assistere alle proprie partite al Bellagio, e così Max inizia a padroneggiare anche le altre varianti, in cui inizia a mietere risultati tanto nel cash game quanto nei tornei a partire dal 2002.
Nel 2004 arrivano i primi due piazzamenti WSOP: Max è ormai piuttosto conosciuto a Las Vegas, visto che nei tornei con buy-in fino a 1.000 dollari la sua presenza ai tavoli finali è costante.
Nel 2005 il milanese vince due eventi del WSOP Circuit e si piazza a premio in sei diversi eventi delle WSOP, tra cui un quinto posto in un torneo di Pot Limit Omaha. Nasce così la leggenda de “The Italian Pirate”, a causa della bandana che Pescatori abitualmente indossa, e che nel 2006 lo porta a vincere il suo primo braccialetto WSOP in un torneo di No Limit Hold’em da 2.500 $ di buy-in.
Se nel 2007 riuscirà a vincere l’Italian Poker Championship di Sanremo che gli vale 100.000 €, il 2008 è l’anno del secondo braccialetto WSOP in un evento misto di Pot Limit Hold’em ed Omaha. Come se non bastasse, giunge quinto alle WSOPE nell’evento di Pot Limit Omaha.
Fra l’altro, proprio in quell’anno Max Pescatori passa dal difendere i colori di Full Tilt Poker al diventare il capitano del team di Gioco Digitale, che poi diverrà GDPoker dopo l’acquisizione da parte di Bwin.
Nel 2009, il suo risultato più rilevante è il quarto posto al World Championship Seven Card Stud delle WSOP, mentre considerando la carriera Max Pescatori ha vinto circa 2.600.000 dollari.
Mer 16/06/2010 da Assopoker in Max Pescatori









