Poker-scala: come cercarla e cosa fare quando ce la si ritrova in mano

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La scala nel poker è un punto molto forte, ma non è facile da centrare. Ci sono da valutare molte variabili sia per cercarla sia per giocarla in maniera corretta quando l’abbiamo in mano. Partiamo da un pressuposto fondamentale.

Se stiamo cercando una scala siamo partiti con dei connectors, con uno o due gap al massimo, tipicamente AK, AQ e AJ sono esempi, anche se in genere con queste mani di partenza non è alla scala che si punta. Un tipico caso di connectors è 10 9. Per giocare queste mani di partenza, meglio se sono suited, è consigliabile avere posizione sugli altri giocatori. Una volta sceso il flop possiamo, nel caso lo centrassimo, possiamo trovarci in uno di questi due casi
1 – Abbiamo un progetto di scala
2 – Abbiamo una scala ad incastro o gutshot
Nel primo caso abbiamo 8 outs, se non ci sono progetti di colore sul board, nel secondo caso abbiamo tre outs se non ci sono progetti sul board. Applicando la regola del 4 per calcolare le nostre percentuali ne ricaviamo che al flop abbiamo il 32% di possibilità di chiudere un progetto di scala al river, mentre abbiamo solo il 12% nel caso inseguissimo un gutshot.

In un piatto con più di due giocatori, abbiamo spesso le odds per inseguire un progetto di scala, soprattutto perchè partiamo dall’assunto di avere posizione sul resto del tavolo. Il progetto di scala è meno forte del progetto di colore (1 out in meno), ma è ugualmente giocabile in maniera aggressiva con un raise o una puntata di 2/3 del piatto se si è arrivati in check check fino a noi. Nel caso di piatto in heads up ci conviene inseguire il progetto di scala solo in caso di puntate inferiori ai 2/3 del piatto. Anche in questo caso c’è un’eccezione se sappiamo di poter togliere tutto lo stack al nostro avversario senza compromettere il nostro allora possiamo tentare una mossa anche se non abbiamo le odds giuste. Il progetto di scala ha il vantaggio di essere più coperto del progetto di colore, quindi meno individuabile.

In caso di gutshot abbiamo solo il 12% di possibilità di chiudere il punto al river, il che rende svantaggiosa qualsiasi giocata in heads up, e poco profittevole una giocata in piatti con più di due persone. E’ un colpo che entra una volta su dieci, in genere se non è accoppiata con un piano b, come una top pair o una second pair conviene non giocare il gutshot.

Una volta completata la nostra scala come dobbiamo comportarci? Innanzitutto la scala non è un punto imbattibile, anche se non è un punto col quale bisogna essere timorosi. Sono tre i punti da controllare, innanzitutto che il board non possa presentare delle scale migliori della nostra. Altro pericolo è il board accoppiato che può nascondere un full ed infine il colore. Evitiamo lo slowplay se c’è il reale pericolo di incorrere in una di queste trappole.

Un caso a parte è rappresentato dal straight flush draw, il progetto di scala e colore contemporaneamente, questo progetto ha ben 15 outs quindi è un colpo molto forte e va giocato in maniera aggressiva.

Chiaramente sul come inseguire e come giocare una scala ci si potrebbero scrivere due o tre capitoli di un libro, ma queste poche linee introduttive possono essere un buon inizio.

Gio 02/06/2011 da Fabio Pagano

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