Poker Texas Hold’em: strategia preflop

Molti giocatori di poker inesperti non considerano l’importanza di sviluppare una solida strategia di gioco nella fase preflop. Spesso basta loro una mano mediocre per entrare in gioco senza tenere conto di fattori contingenti assolutamente decisivi per vincere.
In fase preflop, gli elementi da valutare per capire se vale la pena di andare all’attacco sono molteplici e sono tutti ugualmente importanti e da approfondire.
Innanzitutto, per decidere se buttarci o no in una giocata preflop dobbiamo stabilire il valore della nostra mano. Sappiamo bene che A-A è la migliore starting hand che possiamo desiderare, tuttavia non dimentichiamo che pure le starting hand più forti possono essere battute.
Si consiglia quindi di rilanciare sempre forte preflop con le monster, al fine di ridurre lo scontro a 2 massimo 3 giocatori. Dobbiamo, infatti, valutare anche in che tipo di tavolo siamo: in un ring game da 10, ad esempio, è molto più probabile che anche qualche altro player abbia una mano forte. Dunque, bisogna essere aggressivi con le big hand e più cauti con le altre starting.
E qui entra in campo l’importanza della nostra posizione: un fattore determinante nel poker texano, soprattutto se stiamo valutando la puntata preflop. Più tardi parliamo e più informazioni sugli avversari abbiamo raccolto.
Viceversa, se siamo di early position meglio foldare subito le mani deboli o al limite limpare se siamo nei bui: le brutte carte assai raramente diventano profittevoli e non è corretto sperare nel miracolo del board per portare a termine un progetto perdente dall’inizio.
Quindi, per mixare la nostra azione qualche volta potete anche giocarle, sempre che non ci sia molto denaro da investire preflop. Valutati questi punti, adattiamo il nostro stile di gioco ai nostri avversari e chiediamoci quanto siamo disposti a rischiare preflop.
Dom 26/09/2010 da Assopoker in ABC Del Poker, Pre Flop











