PokerStars alleata di Barack Obama

Barack Obama punta sull’indotto del poker online per finanziare (in parte) il suo ambizioso progetto della sanità pubblica. Il problema è che deve fare i conti con un’ala del suo partito che si è schierata contro la legalizzazione del gioco su internet.
Il disegno di legge del senatore democratico Barney Frank è stato però approvato dalla Commissione Servizi Finanziari ed ora la partita da oltre 70 miliardi di dollari (è quanto incasserebbe il fisco federale nei prossimi dieci anni) passa nelle mani del Congresso.
Quando si parla di piatti così ricchi, PokerStars non si tira mai indietro ed è pronta ad affiancare il presidente americano in questa dura battaglia politica all’interno della maggioranza. Anche Full Tilt sta seguendo la stessa linea della sua principale rivale.
Con un comunicato stampa PokerStars sta pianificando il terreno per ottenere in un breve futuro, una licenza nel principale mercato mondiale. “Il disegno di legge, voluto dal presidente della commissione Barney Frank, è senza dubbio un segnale di buon senso e PokerStars – si legge nella nota – sostiene pienamente gli sforzi del senatore. Questo progetto rappresenta lo sforzo legislativo degli Stati Uniti più importante della storia dell’industria del gioco su internet“.
Il segnale è chiaro: PokerStars è pronta ad appoggiare Barney Frank e tutti i senatori democratici che stanno sostenendo il progetto legge. Tra pochi mesi inizierà la campagna elettorale per la rielezione di Barack Obama ed avere sponsor del genere, come le più importanti poker room del mondo, non è cosa di poco conto, per il partito di maggioranza che dovrà trovare una linea comune sul tema, prima del voto in Congresso.
Secondo PokerStars, le norme Uigea, restrittive per le transazioni finanziarie e bancarie, non sono direttamente connesse e relative alla legislazione sul gambling. “Come indicato nei pareri legali, le attività negli Stati Uniti di PokerStars – afferma la room – sono sempre state legali”.
In effetti, negli Usa non vi è una legge che vieta il gioco online. La normativa voluta da Bush crea solo dei forti problemi per quanto riguarda le operazioni bancarie nei confronti dei siti. Ma i moderni sistemi di pagamento hanno aggirato anche la normativa voluta dalla vecchia amministrazione ed ereditata dal governo Obama. La battaglia politica sarà cruenta ma Barack Obama ha un alleato prezioso al suo fianco.
Sab 31/07/2010 da Assopoker in Legislazione Sul Poker











