Pot Limit Omaha Poker di Jeff Hwang, la strategia del big play

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Jeff Hwang Pot Limit Omaha Poker

Il Pot Limit Omaha è una variante del poker che in Italia sta prendendo sempre più piede, anche se è ancora molto lontana dalla popolarità del Texas Hold’em No Limit. La ragione principale è che il PLO è una specialità molto più tecnica del Texas Hold’Em, non si può improvvisare. Per sedersi ad un tavolo di PLO bisogna essere preparati, a meno che non si vuole fare la figura degli sprovveduti, il che nel mondo del poker, di solito, comporta perdite monetarie. Il libro di Jeff Hwang è un ottimo modo per non perdere soldi giocando a Pot Limit Omaha.

Il libro è utile sia per chi conosce già le basi del gioco e vuole approfondirle, sia per chi non ha mai giocato a Pot Limit Omaha in vita sua. La prima parte del libro di Hwang è tutta incentrata a mostrare le diversità che esistono tra il Texas Hold’Em No Limit ed il Pot Limit Omaha, è una parte importante perchè spesso ci si illude che il PLO è solo un THE giocato con quattro carte.

Il Pot Limit Omaha è un gioco di grandi progetti, spesso, se non sempre, i punti chiusi al flop vengono superati al turn ed al river. Il libro ci insegna come selezionare le mani iniziali in base alla nostra posizione ed al tipo di board che possiamo incontrare. Nell’Omaha non è infrequente trovare una scala minima che si contrappone ad una scala massima, è una buona cosa imparare a foldare i progetti che al massimo possono condurre ad una scala minima, il set al flop in un tavolo full handed è quasi sempre superato prima della fine della mano. Uno dei concetti chiave è avere sempre un redraw, cioè un punto floppato più la possibilità di chiudere un punto migliore entro l’arrivo del river. Questo tipo di mani ci consente di giocare i cosiddetti freeroll che sono le situazioni che il giocatore di Omaha ricerca maggiormente. In buona sostanza impattiamo il punto con il nostro avversario, ma noi abbiamo un redraw e lui no, possiamo solo vincere.

Un altro concetto chiave espresso dal libro di Jeff Hwang è quello dei progetti, nell’Omaha i progetti possono arrivare ad avere anche 20 outs, quindi un progetto a 13 outs è debole, mentre con un progetto a 17 outs si è disposti a mettere tutte le proprie chips al centro del piatto. Un punto fondamentale del poker Omaha è che si gioca per i nuts, nell’Omaha full table il second nuts è quasi sempre perdente.

Una volta individuati i punteggi che fanno finire molti soldi nel piatto conosciamo quelli che sono gli obiettivi del big play, lo stile di gioco professato da Hwang è quello di trovarsi in vantaggio nel momento in cui stanno per finire tutti i soldi nel piatto. Con un’accurata selezione delle starting hand ed una buona lettura del board è una situazione che si può ricreare con una certa continuità.

Il libro comprendere anche moltissimi esercizi pratici, specialità in cui Hwang è un vero maestro, consigli sul bankroll e due brevi sezioni sul Limit Omaha Hi/Low e Pot Limit Omaha Hi/Low. Il libro lo potete trovare a 28 Euro in tutte le librerie online o sul sito della casa editrice la DGS3.

Gio 15/09/2011 da Fabio Pagano

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