Scotty Nguyen e una scommessa impossibile da vincere

Scotty Nguyen, giocatore di poker statunitense di origini vietnamite, è impegnato come tutti i professionisti nelle World Series Of Poker a Las Vegas, ed ha raccontato in una recente intervista una buffa scommessa che si è rifiutato di accettare da parte di un giocatore che sedeva al suo tavolo durante il Main Event.
“Mi ha proposto una scommessa quotata 20 a 1, se avessi accettato di non dire per un giorno intero la parola ‘baby’. L’ho guardato ridendo e dicendogli che per me sarebbe stato davvero impossibile riuscire a vincere quella scommessa”.
Scotty Nguyen è infatti famoso per usare la parola “baby” come un intercalare talmente ricorrente da risultare quasi ossessivo, un intercalare reso ancora più celebre dall’ultima mano da lui giocata prima della vittoria nel Main Event WSOP del 1998, quando mentre il suo avversario stava per decidere se chiamare l’all-in che sarebbe valso il titolo gli disse: “Se chiami questa puntata sarà tutto finito, baby”. Il suo avversario non gli diede credito, chiamò ed il resto è storia.
Ma in realtà, per Scotty Nguyen la radice di questa parola ha un’origine molto più lontana e molto più semplice, a ben guardare. Come molti altri esuli dal Vietnam rifugiatisi negli Stati Uniti, Scotty giunto negli USA aveva serie difficoltà con la lingua, ed in particolare non riusciva a ricordare assolutamente i nomi delle persone che gli si presentavano.
Così, penso bene di risolvere la cosa in modo tanto semplice quanto efficace: rivolgendosi a tutti, donne o uomini che fossero, con l’appellativo “baby”, di cui ormai evidentemente non è più capace di fare a meno.
D’altro canto, la fama e la simpatia di Scotty Nguyen sono tali per cui per qualcuno pronto ad offrirgli quote di 20 ad 1 per farlo tacere, ci saranno sempre almeno dieci altri fans pronti ad offrirgli almeno il doppio per poterlo sempre ascoltare e ridere con lui.
Mar 13/07/2010 da Assopoker in Scotty Nguyen











