Sisal: offerta di acquisto per Snai?

Si sta profilando una clamorosa operazione nel mercato dei giochi in Italia. Se l’anno scorso a tenere banco era stata l’incorporazione di Bwin con Gioco Digitale, e ad inizio estate, al centro delle cronache è finita la fusione tra la stessa multinazionale austriaca e PartyGaming, questa volta è il turno di due delle più importanti aziende di settore nel nostro paese.
Secondo l’agenzia Radiocor, Sisal starebbe per formulare un’importante offerta per l’acquisto del Gruppo Snai.
L’agenzia ha citato fonti finanziarie ben informate su una possibile operazione che potrebbe stravolgere gli equilibri del mercato del gambling in Italia. Sisal creerebbe un polo alternativo al Gruppo Lottomatica. Il gruppo guidato da Augusto Fantozzi gestisce il SuperEnalotto e possiede, come Snai, molte agenzie di scommesse sportive.
In caso di incorporazione si andrebbe a creare un polo interessante anche nel poker. Entrambe le società sono presenti sulla medesima piattaforma iPoker, gestita da Playtech.
Una mossa necessaria per contrastare il crescente peso sul mercato di PokerStars e del nuovo polo che si andrà a creare tra Bwin, Gioco Digitale e PartyPoker (brand di proprietà di PartyGaming). Se poi, con l’avvento del cash game, entrerà anche Full Tilt, allora per le società italiane la concorrenza sarà ancora più difficile da affrontare.
Al momento Sisal Poker detiene il 4.9% del mercato mentre Snai Poker il 5.8%. In caso di eventuale fusione, la nuova room supererebbe la quota del 10%, ritenuta da molti analisti necessaria per preservare competitività anche in futuro. Solo quattro società possono vantare quote più rilevanti: Lottomatica PokerClub (11.2%), GD Poker e Bwin (15.1%), PokerStars (22.4%) e Microgame (27%).
Proprio Snai è da tempo al centro di trattative per la vendita del pacchetto di maggioranza. Ha già rifiutato le offerte di Bridgepoint e Axa Private Equity. Già in tarda primavera, avevano avviato contatti importanti Investindustrial e il gruppo di private equità Clessidra che già detiene quote azionarie rilevanti di Sisal. In caso di successo dell’operazione, si fonderebbero due delle storiche società italiane, Antitrust permettendo.
Dom 05/09/2010 da Assopoker in Eventi Sul Poker











