Sorel Mizzi replica alle accuse contro di lui

Sorel Mizzi, di nuovo nell’occhio del ciclone a causa della chat pubblicata da un utente aninimo del forum americano di TwoPlusTwo, non ci sta e passa al contrattacco. Sebbene in questi giorni sia impegnato nell’EPT di Vilamoura, si difende aspramente dalle pesanti accuse di ghosting e multi-account.
Il player canadese dichiara che è tutta una montatura perpetrata da qualcuno che lo vuole ulteriormente screditare. La compromettente chat privata tra lui e Steve “thorladen” Weinstein sarebbe frutto di un abile collage tra varie conversazioni montate ad arte per creare uno scoop ai danni di Mizzi.
Inoltre – si domanda il campione canadese – la chat incriminata sarebbe vecchia di due anni, perché renderla nota solo ora? Proprio nell’anno migliore della sua carriera di player professionista, ad oggi è in attivo di ben 1.600.000 dollari solo con i tornei di poker, il Pro di Titan Poker subisce un nuovo attacco alla sua carriera, già compromessa da illeciti avvenuti in passato.
Come sappiamo, Sorel Mizzi non è nuovo a questo tipo di scandali. Nel 2007 fu bannato da Full Tilt Poker per aver comprato l’account di Chris Vaughn piazzatosi deep nel torneo Million Dollar guaranteed, che arrivò a vincere, anche se poi la cifra fu confiscata.
Sorel Mizzi, nonostante il ban, ha rivelato di aver continuato a giocare sulla poker room di Full Tilt con altri nick, ma poi, colto da improvvisa quanto sorprendente redenzione, ha smesso perché aveva capito che il suo comportamento non era corretto. E, a proposito di correttezza, Mizzi da sfoggio di sé un anno dopo, nel 2008 su PokerStars.
Si iscrive al torneo di Pot Limit Omaha delle WCOOP ma non è lui a giocare le fasi iniziali del torneo. Deve prendere un aereo, così chiede ad un amico di giocare al posto suo fino a quando lui non sarebbe tornato disponibile una volta arrivato in hotel. Il “fattaccio” viene fuori e Sorel si ritrova bannato temporaneamente per l’ennesima volta.
Per sua difesa, Mizzi sostiene che all’epoca l’etica nel poker online era diversa e ciò che oggi non è assolutamente permesso in quegli anni era tollerato e di uso comune tra i player. Egli si ritiene un capro espiatorio, su Full Tilt fu punito in modo esemplare per fare da monito agli altri utenti. Da allora le normative delle poker room si sono inasprite e quello che prima veniva affidato all’onestà e buon senso del singolo ora è severamente regolamentato da leggi che definiscono ciò che è lecito o no.
Così come sono cambiate le regole delle poker room, anche Sorel Mizzi sostiene di essere maturato e che lotterà per dimostrare la sua estraneità a queste ultime accuse. Con una reputazione del genere è facile sparare su di lui, ma le poker room stanno indagando e presto sapremo la verità su questo scandalo pokeristico di fine estate.
Lun 30/08/2010 da Assopoker in Poker Gossip, Sorel Mizzi, TwoPlusTwo










