Poker online USA: una partita da 72 miliardi di dollari

La partita più importante della storia del poker online si sta giocando a Washington e la posta in gioco è alta: almeno 72 miliardi di dollari sono in ballo. E’ la cifra che gli analisti hanno previsto per le casse del fisco statunitense per i prossimi dieci anni, nel caso in cui il poker dovesse essere legalizzato su internet.
Per questo motivo, una parte del partito Democratico che sostiene il presidente Barak Obama, con in testa il senatore Barney Frank, sta lavorando da anni per l’annullamento delle norme restrittive Uigea volute dalla vecchia amministrazione guidata da Bush sulla spinta delle forti lobby dei Casinò di Las Vegas.
Con le entrate dal gioco online, i Democratici potrebbero, in parte, finanziarie l’ambizioso progetto della sanità pubblica. Nella giornata di oggi verrà discussa al Cogresso, l’American Poker Internet Bill, il progetto di legge sulla disciplina del gambling online. Ma c’è una corrente all’interno della maggioranza che è contraria e si è schierata con l’opposizione repubblicana. Il problema è proprio la spaccatura all’interno dei Democratici.
Negli Usa non c’è una legge in vigore che vieta esplicitamente il poker su internet. Bush ed i suoi collaboratori avevano varato una serie di norme che impedivano le transazioni bancarie nei confronti delle poker room. Paletti che sono stati aggirati dai giocatori con moderni sistemi di pagamento. Da quando sono entrate in vigore, non è aumentato il traffico sulle maggiori room online come PokerStars e Full Tilt.
Proprio per questo motivo Barney Frank e gli altri senatori democratici vorrebbero riconoscere il poker online per motivi fiscali. Gli Stati Uniti sono il primo mercato mondiale ed in ballo ci sono svariati miliardi di dollari per l’Erario. I casinò di Las Vegas però frenano: le entrate sono in netto declino ed un’ulteriore spinta al gioco online è visto come una minaccia molto credibile.
Dall’altra parte però Barney Frank mette sulla bilancia 72 miliardi di dollari e 32mila nuovi posti di lavoro. La forza dei numeri potrebbe prevalere.
Mar 27/07/2010 da Assopoker in Legislazione Sul Poker











