Strategia di poker: i timing tells

Nelle precedenti puntate, abbiamo analizzato quali possono essere i tells nel poker online. Ci sono delle informazioni ulteriori che possiamo percepire dai nostri avversari, in base al tempo da loro impiegato per prendere una decisione.
Anche in questo ambito bisogna fare una doverosa premessa: i tempi di reazione variano da giocatore a giocatore, quindi, come sempre, vale la regola di studiare i propri avversari fin dalle prime mani, questa volta con un cronometro ben stampato nel vostro cervello. I timing tells sono molto “player dependant”.
Prima di fare affidamento su una possibile interpretazione dei timing tells, bisogna inoltre verificare se i nostri avversari giocano anche su altri tavoli, in contemporanea. E’ logico che se un nostro antagonista sta multitablando, con 10, 15 tornei aperti, tutto diventa di più difficile interpretazione: le sue reazioni saranno sfalsate dall’azione parallela. E’ necessario inoltre capire se qualcuno dei presenti ha problemi con la connessione.
Ad eccezione di questa casistica, ci sono però delle azioni che generalmente sono indici inequivocabili di un punto più o meno forte da parte dell’avversario. Se per esempio decidiamo di scommettere nel piatto una discreta somma ed il giocatore che abbiamo di fronte ci contro-rilancia in maniera immediata, senza neanche pensare, il segnale è di forza assoluta, almeno nel 90% dei casi.
Però è necessario sempre studiare il nostro avversario: magari ha un punto imbattibile (nuts) e decide di prendere tempo per bluffare. Bisogna sempre prendere nota di questi atteggiamenti. Come detto, siamo convinti che i tells determinati dalla velocità di reazione siano molto soggettivi, quindi non c’è una regola generale che vale per tutti i giocatori. E’ però importante conoscere, nel poker online, quali sono le teorie più diffuse.
In questo modo potrete capire se un vostro avversario sta bluffando o meno, cercando di sfruttare a suo vantaggio i tells per darvi informazioni sbagliate. Anche le teorie del poker però non vanno in un’unica direzione: per molti il check istantaneo è sintomo di debolezza ma c’è anche che lo ritiene un segnale di forza. In molti sostengono, ad esempio, che una puntata veloce al turn o al river sia indicativa di un punto importante.
Parecchi autori sostengono che un raise immediato è come un gesto inconsapevole compiuto da un player che agisce d’istinto appena ha sotto gli occhi una mano forte. La teoria può essere anche condivisibile, ma l’unico consiglio che ci sentiamo di dare è quello di munirvi di carta e penna e di annotare, fin dalla prima mano, i tempi di reazione dei vostri avversari. Se siete precisi nel ricordare ed interpretare i tempi di reazione, potete disporre di una discreta arma a vostra disposizione
Sab 18/09/2010 da Assopoker in ABC Del Poker, Tell











