Team di blackjack arrestato in California

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Blackjack board

Il blackjack è un gioco che è stato spesso sfiorato dal mito: merito del famoso MIT di Boston, di cui hanno fatto parte anche giocatori di poker di successo come Andy Bloch, o di film come “21″ che ne hanno esaltato le gesta. Purtroppo, talvolta gli esiti non sono poi così romantici, come hanno scoperto a proprie spese Gabriel Rodriguez, In Cha Say e Robert Young, finiti in prigione per tentata truffa al casinò di Turlock, in California.

I tre si erano infatti organizzati per truccare i mazzi utilizzati al proprio tavolo, con la complicità di Young, che era uno dei floorman della sala.

Il piano ingegnato era piuttosto semplice: i tre avevano marcato le carte con delle tracce di grasso, posizionate in alto nel caso si trattasse di figure od assi o al centro, per carte comprese fra il 7 ed il 9. Le altre carte non portavano alcun segno distintivo.

Inutile dire l’enorme vantaggio che questo dava a Gabriel Rodriguez, che seduto al tavolo ha prima perso 6.000 dollari – forse con il solo obiettivo di sviare i sospetti – ma poi si è rifatto pesantemente, potendo contare su un attivo di ben 24.000 dollari.

Tuttavia, i casinò sono molto attenti ai tavoli del blackjack, perché sanno quanto saper contare le carte o ricorrere a trucchi analoghi sia all’ordine del giorno da parte di giocatori smaliziati. In questo caso, tuttavia, Rodriguez non si è mostrato abbastanza abile, facendo ben presto destare sospetti.

Le sue giocate erano infatti atipiche – chiedendo carte con punteggi come 17 o fermandosi avendo solo 12 – ed una volta che la direzione ha cambiato i mazzi di carte utilizzati al tavolo, il 71enne ha semplicemente smesso di giocare, presentandosi alla cassa.

Poche ore dopo, è scattato tuttavia l’arresto, assieme alla confisca del denaro: in fondo, provarci è lecito, ma riuscirci è davvero tutt’altra faccenda…

Lun 11/10/2010 da Assopoker in

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