Tony G e la guerra Negreanu-Duke

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Annie Duke

Tony G, come un casco blu dell’ONU, cerca di portare pace alla guerra santa che si è scatenata tra Daniel Negreanu e Annie Duke in questi giorni.

Il Pro di PartyPoker ha proposto di fare da ambasciatore e di mediare tra i due players, ogni giorno protagonisti di dichiarazioni incendiarie.

“Cari Annie e Daniel – afferma sul suo blog – ho deciso di impiegare le mie forze per ridarvi la pace. Ho pensato di scrivervi per invitarvi alla calma e offrirvi il supporto diplomatico che solo il buon Tony G vi sa dare. Daniel tu ti sei scusato e questa è la cosa più importante. Ho visto la tua intervista con Kimberley Lansing al WPT Legends of Poker e so che ti dispiace davvero. Annie, tu hai il diritto di replicare ma ora le cose ti stanno sfuggendo di mano”.

I due non si sono mai amati fin dai tempi di Ultimate Bet. Un’antipatia mai sopita. Durante il WSOP Ladies Event, alcuni giocatori di sesso maschile, si erano travestiti da femminucce ed avevano – provocatoriamente – preso parte al torneo, scatenando l’ira della “Duchessa” del poker che aveva aspramente criticato il gesto e preso la palla al balzo per ribadire “che l’evento riservato solo alle donne andrebbe abolito; è offensivo per il genere femminile”.

Una settimana fa, Daniel Negreanu ha rilasciato un’intervista esplosiva al magazine PokerPlayer, nel quale si è scagliato contro Annie Duke: “E’ arrogante, non può parlare a nome di tutte le donne. Ci sono più di 1000 giocatrici che si sono iscritte al torneo e che preferiscono partecipare a quel tipo di evento. La Duke parla di parità tra uomini e donne ma sul suo blog si è autocelebrata la giocatrice più forte del mondo”.

Fin qui nulla di nuovo sotto il sole, ma Negreanu si è lasciato andare a tutta una serie di insulti nei confronti della “Duchessa”, non consoni al suo stile. Annie ha replicato, “rispetto il pensiero di Daniel ma non accetto le offese”. PokerStars è intervenuta difendendo la liberà di pensiero e di espressione del suo campione, scatenando ancor di più le ire della Duke. Su questo terreno esplosivo, ora prova a muoversi Tony G, d’altronde l’ambasciator non porta pena…

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