World Team Poker: già pronta la squadra USA

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World team poker

Sembrava un progetto destinato a rimanere su carta ed invece il World Team Poker prenderà ufficialmente il via il prossimo 19 maggio al Golden Nugget di Las Vegas.
Il nuovo evento di poker live, che godrà naturalmente di copertura televisiva, sarà esattamente ciò che effettivamente suggerisce ossia una sfida tra squadre internazionali che si affronteranno su cinque tavoli di poker in modalità shoot-out e in diverse varianti quali il Fixed Limit Hold’em, il Pot Limit Omaha e il No Limit Hold’em.

La competizione vedrà due vincitori per ogni tavolo, i quali andranno poi a comporre il final table da 10 giocatori. Ad ogni team sarà permesso effettuare sostituzioni in modo da far alternare tra loro i diversi partecipanti.

In queste prima edizione del World Team Poker saranno 8 le squadre iscritte, che pagheranno un buy-in da 50.000 dollari e metteranno complessivamente in campo ben 40 player. Il Team USA ha appena reso noto quali saranno i componenti della squadra. In un primo tempo era stato designato Phil Hellmuth come capitano, visto che è il più titolato di tutti con 11 braccialetti WSOP, ma poi “The Poker Brat” ha ceduto volentieri l’onore alla leggenda Doyle Brunson ed insieme hanno provveduto a selezionare per l’evento Annie Duke, Howard Lederer, Erik Seidel, Allen Cunningham, Chris Ferguson, Jennifer Harman e Mike Matusow.

Un gruppo di fuoriclasse, dunque, che probabilmente riceverà del filo da torcere soltanto dalla squadra del Vietnam, che tra le proprie fila può contare su nomi importanti quali il capitano Men “The Master” Nguyen e poi Scotty Nguyen, David “The Dragon” Pham, John Phan, Kenny Tran, Karina Jett, Tim Phan e Van Nguyen.

Le altre rappresentative saranno invece la Cina, capitanata da Johnny Chan e David Chiu, Israele guidata da Eli Elezra, l’Inghilterra (Ben Roberts), l’Australia (Jeff Lisandro e Tony G), il Brasile (Juliano Maesano) e la Grecia (George Kaplas).

Nessuna possibilità, invece, di veder scendere in campo un team tutto italiano; il motivo di tale assenza non è al momento definibile, tuttavia siamo pressoché certi che un gruppo di nostri connazionali non avrebbe affatto sfigurato in una manifestazione del genere.

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