WSOP 2010 Main Event: il gioco si fa duro

Giornata di riposto al Main Event WSOP 2010 quella di oggi, l’ideale per tirare le fila e fare il punto della situazione su quello che sta accadendo nelle sale del Rio, dove i giocatori rimasti in gara ad inseguire il final table riservato ai November Nine sono ancora 2.500 circa.
Fra loro, molti campioni noti a livello internazionale, capaci di distinguersi tanto nel poker online quanto nel live e già in possesso di stack pesanti da far valere nelle giornate successive.
Fra loro, vanno certamente ricordati Patrik Antonius e Cole South – abituati a rendersi protagonisti nelle partite di cash game high stakes online – ma anche giocatori come Johnny Chan, Vanessa Selbst o Michael Mizrachi, tutti pericolosissimi con stack pari ad oltre il doppio dell’average.
Tuttavia, anche l’Italia non è stata a guardare: diversi sono infatti i giocatori azzurri resisi protagonisti di ottime prove, e pronti a tornare in gioco nella notte di lunedì per avvicinarsi a quella zona premi che si avvicina ma è ancora distante.
Il migliore dei nostri è il sardo Filippo Candio, che ha chiuso la giornata a 181.000 quando la media è pari a circa 85.000, ma altre ottime prove le hanno fatte registrare Flavio “confiteor” Ferrari Zumbini, Emanuele Marzano, Giovanni Rizzo e Arturo “Kingartur” Pierantoni, per citarne solo alcuni.
Ancora in corsa anche Dario Alioto, il capitano del team pro di Sisal Poker ed anche unico italiano rimasto in gara ad aver mai vinto un braccialetto in carriera: il siciliano ha uno stack sul filo dell’average, ma si tratta comunque di una dote di chips che unite alla sua abilità possono ancora dire molto a questeo WSOP.
Non ci resta quindi che attendere la ripresa delle ostilità direttamente dalle sale del Rio, a Las Vegas: per i giocatori la strada nei prossimi giorni si farà sempre più stretta e in salita.
Lun 12/07/2010 da Assopoker in Cole South, Dario Alioto, Flavio Ferrari Zumbini, Patrik Antonius











