Ziigmund: la riscossa del campione finlandese

E’ arrivato il giorno della riscossa anche per Ilari “Ziigmund” Sahamies, capace nel week-end di vincere oltre 500.000 dollari in 3.022 mani nei tavoli high stakes online di Full Tilt Poker, nonostante un duro colpo ricevuto dall’italiano Fabrizio “superbaldas” Baldassari che lo ha alleggerito di 162.000$ in una breve sessione.
Ziigmund si è dedicato soprattutto ai giochi Pot Limit Omaha con cap ed ha rivisto la luce dopo mesi di pesanti perdite.
Il player finlandese ha iniziato alla grande il 2010 con un profitto di 1,7 milioni di dollari a gennaio. Dopo un mese è riuscito ad incrementare i suoi guadagni superando quota 2,3 milioni. Da quel momento un lento ed inesorabile declino, fino ad un rosso fuoco di oltre 600.000$ ad agosto.
Nelle ultime tre settimane di azione ha bruciato un milione di dollari e la sua crisi sembrava senza fine. Ilari, famoso per perdere ingenti somme sotto l’effetto dell’alcol aveva deciso di fermarsi per un mese ma non ha desistito ed ha continuato a compromettere gli ingenti guadagni maturati nei primi mesi dell’anno. Ed invece nel fine settimana abbiamo assistito all’acuto del grande campione scandinavo, seppur in tavoli cap (con limiti di puntata) che lui non ama particolarmente. Ma il suo profitto è stato di più di mezzo milione.
Chi ha grindato molto più di lui è stato Tom Dwan, che ha macinato 6000 mani partecipando a quasi tutti i giochi No Limit Hold’em e portando a casa profitti pari a 350.000$. In sessione positiva anche Patrik Antonius (+163.000$).
Brutto week-end vissuto invece dai due Phil: Galfond ha perso 120.000 bigliettoni verdi; peggio ha fatto Phil Ivey che è incappato in tre giornate nere, rimediando perdite per 452.000$. Ma è normale varianza per due dei più forti giocatori di cash game online di sempre, protagonisti in positivo anche nel 2010. Ha contenuto le perdite Gus Hansen (-35.000$) ancora sull’orlo del baratro.
Mar 24/08/2010 da Assopoker in Gus Hansen, Ilari 'Ziigmund' Sahamies, Phil Galfond, Phil Ivey, Tom 'durrrr' Dwan











