Strategia
Come giocare il proprio stack nei tornei

Spesso vi abbiamo parlato dell’importanza di saper gestire le proprie chips nei tornei di poker online, questo perché in tali contesti gli stack a propria disposizione sono ridotti e vanno quindi saputi gestire: più uno stack è ampio, più scelte potrete permettervi di compiere.
Al contrario, più piccola sarà la vostra dotazione di chipe e meno opzioni avrete a disposizione. In particolare, oggi vedremo di sintetizzare – in modo schematico ma efficace – quali possano essere le scelte a vostra disposizione a seconda dello stack che siete riusciti a costruire al tavolo.
Leggi l'articoloTexas Hold’em: il rilancio con size sbagliate

Uno degli elementi da cui si può intuire con buona approssimazione se si ha di fronte un giocatore capace o un principiante è l’entità delle sue puntate. Generalmente, nelle prime fasi di un torneo ad esempio, il rilancio standard è pari a tre volte il big blind.
Questo ormai lo hanno imparato molti giocatori: quello che in molti ancora invece non sanno è che più i bui si fanno importanti, più è buona norma abbassare questa soglia, facendo rilanci compresi fra 2 e 2,5 volte il grande buio.
Leggi l'articoloTornei freeroll, i consigli da seguire

I tornei freeroll sono un ottimo trampolino di lancio per iniziare a giocare a poker online. Non ci sono costi d’iscrizione, quindi si gioca a poker gratis, con la possibilità di vincere denaro o la qualificazione ai tornei più importanti.
I freeroll sono dei veri e propri tornei di poker, quindi le regole del gioco non cambiano anche se le dinamiche e le strategie sono assai diverse. Ecco alcune linee guida utili per un approccio vincente.
Leggi l'articoloJohn Racener e la sua strategia tight

John Racener è vice-campione del mondo e per molti è un miracolo che sia riuscito ad arrivare secondo in uno dei final table più aggressivi della storia del Main Event delle World Series. L’età media dei November Nine era la più bassa di tutti i tempi.
Giocatori come Joseph Cheong, il campione del mondo Jonathan Duhamel, Michael “The Grinder” Mizrachi e Filippo Candio sono noti per il loro stile loose aggressive, anche se l’italiano ha giocato in maniera più conservativa e disciplinata del solito.
Leggi l'articoloTexas Hold’em: giocare passivamente i draw

Nella nostra ormai consueta rubrica circa gli errori da evitare quando ci si approccia al gioco del poker Texas Hold’em, ci soffermiamo oggi sulla tendenza a giocare passivamente i progetti di scala o colore, definiti nella terminologia inglese “draw”.
Nonostante come al solito ogni situazione faccia storia a sé e possano quindi esistere delle eccezioni, in linea generale giocare passivamente i progetti – specie quelli molto forti – spesso è una cattiva idea, per le ragioni che adesso vedremo.
Leggi l'articoloTexas Hold’em: le prime fasi di un torneo online

Quando ci iscriviamo ad un torneo di poker online e questo è appena cominciato, i bui sono molto bassi ed il nostro stack può sembrarci enorme, in proporzione: a causa di un ragionamento simile alcuni giocatori commettono l’errore di giocare troppe mani nelle fasi iniziali, col risultato di trovarsi ben presto in difficoltà.
Questo errore viene commesso soprattutto con le cosiddette mani speculative, ovvero mani che nel caso in cui incontrino il giusto flop possono diventare molto forti e scarsamente leggibili.
Leggi l'articoloTexas Hold’em: limpare le coppie preflop

Una delle prime cose che i giocatori di poker online principianti imparano, è quella di “limpare” le coppie preflop nelle fasi iniziali di un sit&go: se in quel contesto ed a limiti bassi questa mossa può avere un senso, in generale limpare qualsiasi mano non è mai una buona mossa, e nel caso delle coppie in qualche modo a maggior ragione.
Leggi l'articoloStrategia ABC: gli errori in zona premi

Uno degli errori più comuni che si possono riscontrare nei giocatori meno esperti che si affacciano ai tornei di poker online sta nell’approccio con cui li affrontano: troppo spesso il loro gioco è condizionato in negativo dall’ansia di arrivare “in the money“, con una diretta influenza sui loro risultati.
Per capire meglio quello di cui stiamo parlando, vi basterà dare un’occhiata con un po’ più di attenzione alla lista dei premi in un torneo: quelli più importanti sono riservati al tavolo finale, alle prime posizioni. Ed è proprio lì che un giocatore deve puntare ad arrivare, fin dall’inizio.
Leggi l'articoloStrategia ABC: aggredire i flop accoppiati

Una tendenza che potrete riscontrare spesso fra le strategie adottate da giocatori di poker vincenti, consiste nell’aggredire spesso i flop che presentano una coppia sul board, indipendentemente da ciò che hanno in mano.
La ragione principale per cui viene fatta una mossa del genere è semplice da intuire. Ammettiamo che vi troviate sul bottone, e che dopo all fold prima di voi abbiate una mano come AK. Rilanciate standard, ed il giocatore sullo small blind vi chiama. Il flop è 5-5-6, senza nessun progetto di colore, ed il vostro avversario fa check.
Leggi l'articoloTexas Hold’em: come giocare le mani peggiori

Nel Texas Hold’em fare grandi rilanci con brutte carte in mano a volte può essere un metodo efficace per variare lo stile di gioco e mantenere quella preziosa casualità che ci rende tanto difficili da leggere agli occhi degli avversari.
Così è come giocano i Pro, ed è anche il consiglio che probabilmente vi sentite ripetere più spesso. Chi rilancia preflop con trash hand come 7-2 o 9-3 presumibilmente sta tentando di spaventare gli avversari per rubare i bui e magari anche i limp di qualche avversario. Non è un gran guadagno, ma contribuisce a costruire lentamente lo stack.
Leggi l'articoloStrategia ABC: cosa si intende con “squeeze”

Fra le armi a disposizione di un buon giocatore di poker, indipendentemente dalla variante in cui si cimenti, lo “squeeze” assume certamente una posizione di primo piano, ma cosa indica questo termine e perché si tratta di una mossa particolarmente efficace?
In pratica, è possibile effettuare uno “squeeze” dopo che un primo giocatore ha openraisato ed un secondo si è limitato a chiamare. Quando voi decidete di contro rilanciare, state effettuando uno “squeeze”.
Leggi l'articoloStrategia ABC: i sit’n'go superturbo

Nel gioco del poker è possibile incontrare numerose varianti, ciascuna con proprie caratteristiche precise e quindi logiche differenti alla base: una di queste sono i sit&go superturbo, una tipologia particolare di Single Table Tournament che contrariamente a quanto si potrebbe immaginare si può rivelare profittevole.
La particolarità risiede nella loro struttura: lo stack di partenza è molto ridotto, solitamente pari a 300 chips, ed i bui durano appena qualche minuto.
Leggi l'articoloStrategia Texas Hold’em: calcolare le combo

Nel gioco del poker, come sappiamo, la matematica ha un ruolo imprescindibile. Infatti, nel Texas Hold’em i giocatori puntando non fanno altro che scommettere sulla probabilità che accada o meno un dato evento.
E’ evidente, quindi, che i giocatori vincenti sono anche quelli capaci di rendersi conto quanto è davvero probabile che quell’evento accada. Calcolare le combo rientra infatti in quest’ottica: si tratta di un esercizio matematico elementare che, tuttavia, può portare a gravi lacune nel proprio gioco, nel caso in cui non se ne abbia consapevolezza.
Leggi l'articoloPoker online: quando salire di livello?

Spesso i giocatori di poker online sono troppo ansiosi di salire di livello. E’ vero che l’obiettivo del gioco è di vincere soldi, ma l’impazienza è cattiva consigliera e potrebbe far ottenere gli effetti contrari!
Non si procede con un level-up soltanto perché si è in vincita costante già da una settimana: i rush positivi possono protarsi anche per periodi di tempo realtivamente lunghi. Il test vero è proprio da superare nel poker sarà invece quello di essere vincenti nel long run, ed avere un conto in attivo grazie alla corretta gestione del bankroll.
Leggi l'articoloGiocare a poker online: come trovare il tempo?

Giocare a poker online con costanza certamente richiede un minimo d’impegno, ma porta anche alle soddisfazioni migliori, tanto economiche che di divertimento. Come conciliare, tuttavia, il poker con le altre attività quotidiane, e quando il tempo può essere considerato sufficiente?
Cominciamo col dire che tutto dipende dai propri obiettivi. Come in qualsiasi altra attività, più ci si cimenta con la pratica, più si acquisisce esperienza, migliori si può diventare. Questo comporta due conseguenze. Da un lato, i risultati diventano sempre più significativi, dall’altro si migliora tecnicamente, e quindi tutto acquista anche una soddisfazione maggiore.
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